Sono risultati i due partiti più apprezzati dai cittadini di Como nel sondaggio di Etv diffuso ieri sera, benché – aspetto tutt’altro che secondario – con una rilevazione orientata sulle elezioni politiche e non locali, quindi senza la lista Rapinese che nel 2022 prese il 27%. Ma intanto Fratelli d’Italia e Pd commentano con soddisfazione i dati emersi ieri sera, a partire ovviamente dallo scarso gradimento che sembra affiorare per l’operato del sindaco Alessandro Rapinese. Di seguito i commenti.
STEFANO MOLINARI, PRESIDENTE PROVINCIALE FDI
I dati emersi meritano una riflessione politica seria. Da un lato si registra un consenso personale del sindaco Rapinese fermo al 22%, dall’altro emerge con chiarezza come ben il 67% dei cittadini intervistati ritenga auspicabile una guida politica della città, con il centrodestra indicato come prima area di riferimento con il 35%.
Un dato che conferma quanto sostengo da tempo: i comaschi stanno comprendendo i limiti del finto civismo antipolitico che ha caratterizzato questi anni di amministrazione Rapinese. Un modello costruito sulla contrapposizione alla politica, ma che oggi mostra tutta la sua inadeguatezza nel governare una città complessa come Como.
Particolarmente significativo è anche il risultato di Fratelli d’Italia, primo partito in città con oltre il 27% dei consensi, un dato che ci responsabilizza ancora di più nel lavoro che stiamo portando avanti sul territorio.
Ho evidenziato come i cittadini chiedano una politica seria, competente e capace di programmare il futuro della città. Non slogan, non dirette social, non uomo solo al comando, ma una squadra e una visione.
Tra le priorità indicate dai comaschi emergono viabilità, parcheggi e overtourism. Temi sui quali Fratelli d’Italia sta lavorando concretamente attraverso incontri pubblici, ascolto e confronto con cittadini, associazioni e categorie economiche.
Solo poche settimane fa abbiamo dedicato una serata al tema dell’overtourism e giovedì 4 giugno, alle ore 20.30 presso lo Yacht Club, terremo un incontro aperto alla cittadinanza su viabilità e parcheggi per raccogliere proposte e contributi. Per costruire la Como del futuro serve ascolto, competenza e politica. Quella vera.
DANIELE VALSECCHI, SEGRETARIO CITTADINO PD
I risultati del sondaggio diffuso ieri sera da Espansione TV confermano una valutazione che abbiamo espresso più volte nel corso di questi anni, ed esprimono in modo inequivocabile un sentimento diffuso di stanchezza e disillusione da parte di tanti cittadini comaschi.
Dopo quasi quattro anni di mandato, le difficoltà che maggiormente incidono sulla nostra vita quotidiana, dalla viabilità ai parcheggi fino alla gestione complessiva della città, appaiono tristemente irrisolte. Le promesse e gli annunci non bastano più: Como chiede risultati concreti, una visione credibile e la capacità di affrontare criticità che da troppo tempo attendono risposte. I risultati dell’attuale amministrazione, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti.
Come Partito Democratico siamo sempre stati in prima linea nell’evidenziare queste mancanze e abbiamo ripetutamente tentato di aiutare questa amministrazione in modo costruttivo, mettendo al primo posto il bene della città. Purtroppo, ci siamo costantemente scontrati con un muro di totale assenza di ascolto.
Dal sondaggio emerge però anche un altro dato, forse ancora più significativo. La nostra città è palesemente stanca di un modo di fare politica fondato sulla contrapposizione permanente, sull’aggressività verbale e sulla delegittimazione di chiunque esprima opinioni diverse. In una comunità democratica, l’avversario politico non è un nemico da abbattere e il cittadino che muove una critica non dovrebbe mai essere considerato un problema da eliminare o da silenziare.