“Mi è stato riferito che qualcuno ha sollevato una questione di dignità rispetto alle nostre assenze in consiglio comunale (ieri sera, il vicesindaco Adriano Caldara della Lega, ndr). Ma perché, forse la dignità di Forza Italia e dei tanti elettori che ci hanno votato non vale?”.

Il capogruppo a Palazzo Cernezzi dei forzisti, Enrico Centiempo, non ci sta a passare, con i colleghi, per il cattivone di turno nonostante le tre assenze in massa del gruppo (eccetto la presidente dell’assemblea, Anna Veronelli). Assenze ripetute anche stasera, 27 febbraio, dopo le prime due volte, tanto da far mancare il numero legale per l’inizio del consiglio comunale di Como sul bilancio, sia alla prima chiamata (solo 15 presenti), sia alla seconda (solo 16). Seduta deserta, tutti a casa.

“Non abbiamo chiesto noi posti in giunta o chissà cos’altro – spiega a caldo Cenetiempo – Basta vedere i fatti: è stata convocata una riunione dal sindaco a inizio febbraio (qui la sintesi) . Dopo mesi, praticamente dal nostro addio alla giunta del novembre 2018, ci si è confrontati sul futuro, su eventuali punti programmatici da condividere, sui temi aperti della città. Risultato? Il silenzio assoluto da quel momento fino a oggi, altro che rimpasto. E noi, a subire questo trattamento, non ci stiamo”.
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“La nostra disponibilità a dare suggerimenti, consigli, aiuti c’è e c’è stata. Ma è sempre stata ignorata – aggiunge il capogruppo azzurro – Abbiamo detto: mettiamo alcuni temi sul tavolo, dall’illuminazione, alla manutenzione delle strade, fino alla riapertura di arterie fondamentali come via per San Fermo che finora è sembrata un’impresa impossibile. Senza parlare della nostra mozione per il parcheggio in Ticosa, rimasta lettera morta. Un fatto inaccettabile, proprio come tutte le altre volte in cui ci siamo trovati davanti ad altri temi spuntati dal nulla su cui non siamo mai stati coinvolti nemmeno come gruppo di maggioranza. Mi spiace ma non si lavora così in una coalizione”.
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Sta di fatto che ormai sembra un supplizio ogni seduta di consiglio comunale, con il gruppo di Forza Italia assente e la maggioranza costretta a traballare o a non avere del tutto i numeri per iniziare le sedute o comunque approvare le delibere in discussione. Tra cui, in questi giorni, il bilancio. Ossia uno dei pochissimi documenti dell’amministrazione che, se non approvati, possono portare alle elezioni anticipate.

“Non abbiamo nemmeno noi alcuna intenzione di andare avanti così all’infinito, è ovvio – precisa Cenetiempo – Ma non siamo più disposti a prendere pesci in faccia da nessuno. Non abbiamo nessun timore di andare a casa o al voto. Se non passasse il bilancio? Sarebbe il frutto del mancato riconoscimento della nostra dignità politica e di quella dei nostri elettori da parte del sindaco e, in fondo, anche da parte degli altri partiti di maggioranza”.
Peraltro, nel clima tesissimo di queste ore si è alzata la voce di un altro consigliere azzurro, Luca Biondi che chiede all’amministrazione di spiegare dove sia finita un’iniziativa fortemente volute dal gruppo.

“In fase di approvazione del Bilancio – spiega – lo scorso anno abbiamo presentato un Ordine del Giorno che destinava 50mila euro alle Politiche Giovanili per una Dote Merito da dedicare agli studenti di medie e superiori che si distinguono per risultati scolastici”.
Nulla di fatto, denuncia Biondi: “L’Ordine è rimasto lettera morta, vogliamo capire se almeno le piccole cose che proponiamo possano essere accolte e attuate”.