Due giorni fa, l’annuncio, forte in effetti: una Giornata della Famiglia contro le “organizzazioni Lgbt mondiali che con la loro teoria gender cercano di distruggere ciò che Dio ha voluto”.

A lanciare la manifestazione organizzata per il 22 giugno prossimo è stata, non stupisce, Forza Nuova.
Il paese eletto a simbolo e luogo della protesta dal gruppo è Laglio, Comune noto – oltre che i fasti hollywoodiani di George Clooney e Amal a Villa Oleandra – poiché conta ben tre esponenti della formazione di ultradestra tra i banchi del consiglio comunale. Qui i dettagli.
Oggi una controreazione durissima. L’Osservatorio Democratico sulle nuove destre ha lanciato una petizione-appello su Change rivolta al sindaco del paese, Roberto Pozzi, e al prefetto di Como, Ingnazio Coccia perché intervengano e vietino l’iniziativa.

“È vergognoso – si legge – che organizzazioni come questa non solo non siano ancora state sciolte ma vedano addirittura loro esponenti seduti nei banchi del consiglio comunale. Ancora più grave è il fatto che vengano concesse ed autorizzate simili iniziative che diffondono odio, intolleranza, omofobia e discriminazioni”.
Ecco il testo completo del documento pubblicato in queste ore:
Chiediamo al Sindaco di Laglio e al Prefetto di Como di vietare la cosiddetta Giornata della Famiglia: “Contro gay pride, Lgbt e gender” organizzata a Laglio (CO) dal partito neofascista Forza Nuova. È vergognoso che organizzazioni come questa non solo non siano ancora state sciolte ma vedano addirittura loro esponenti seduti nei banchi del consiglio comunale.
Ancora più grave è il fatto che vengano concesse ed autorizzate simili iniziative che diffondono odio, intolleranza, omofobia e discriminazioni in un momento storico dove le aggressioni mosse da questo tipo di idee aumentano in maniera vorticosa anche nella nostra provincia. Se poi aggiungiamo che presenteranno il tutto con una conferenza che si terrà in una sala istituzionale c’è da rabbrividire.Ci appelliamo alle autorità preposte perché ritirino le concessioni.
A questo link la notiza pubblicata dalla testata locale ComoZero.
Il fascismo non è un’opinione come le altre ma un crimine contro l’umanità e la negazione totale dello Stato di Diritto. Nessuno spazio pubblico tantomeno se istituzionale venga concesso per iniziative che incitano all’odio e all’intolleranza.
Chiediamo a Sindaco e Prefetto di intervenire e di vietare questa iniziativa.