Moltissime le questioni affrontate questa sera durante la tradizionale diretta Etg+ Sindaco condotta su Etv da una sempre ottima e incalzante Anna Campaniello. Il primo cittadino di Como, Alessandro Rapinese, sollecitato da un telespettatore sul futuro della Ticosa, ha subito parlato del cantiere in corso per i nuovi giardini a lago.

“A proposito, domani è il 25 aprile?”, ha detto Rapinese riferendosi a una prima ipotizzata data di fine lavori, cioè il 26 (peraltro giorno del suo cinquantesimo compleanno e comunque è domenica). “Giardini a lago”, evidenzia la giornalista. “Giardini a lago è interessantissimo – replica il sindaco – siamo alla sesta settimana e la Soprintendenza non ha risposto. Tant’è che chiamerò Gaddi (Sergio, consigliere regionale, coordinatore provinciale di Forza Italia, Ndr) visto che ha buoni rapporti, lì la Soprintendenza correva a 200 all’ora, mandava i messaggi di notte”. Riferimento al caso dei ciliegi di via XX Settembre, trovate tutto qui.

Ha proseguito poi il sindaco: “Chiamerò Gaddi e chiederò a Gaddi se può mettere una buona parola per il Comune di Como perché noi abbiamo finito praticamente tutte le opere al netto di quelle oggetto della variante e la Soprintendenza non ha ancora trovato tempo in sei settimane di mettere una firma, però noi siamo fiduciosi, i tempi massimi sarebbero 12o. Mi auguro non arrivi a 120 giorni. Però nello storico delle relazioni con la Soprintendenza non abbiamo mai avuto questa latenza”.

Chiede la conduttrice: “Quindi la data (di riapertura, Ndr) dei giardini non si può dire?”. Il sindaco: “Nel frattempo voi vedete che stanno andando avanti. Sono andato in cantiere in settimana ed è uno spettacolo. Camminare sul nuovo porfido quasi ultimato, il calcestre è una meraviglia. Basta andiate con le telecamere e iniziate a capire la magnificenza di quei giardini…”.

Campaniello: “Quindi l’apertura non dipende da voi”. Il sindaco: “No, nel senso che noi stiamo andando avanti e a un buon ritmo, basta andare a vedere. E’ innegabile, abbiamo già fatto un giro di semina. Però c’è una parte di lavori che io non posso iniziare, perché altrimenti sarebbe un reato, finché non mi arriva l’ok della Soprintendenza. Ma non è che è difficile, mi deve dire peri o ciliegi (altro tema di questi mesi) e qualche altra cosa. Fino a poco fa decideva in fretta, addirittura poche ore prima del mio processo, per quanto riguarda il Tar (sempre ciliegi di via XX, Ndr) è arrivata la sera prima. Aspetto che decida”.

La giornalista: “Ma quando deciderà quanto ci vorrà per finire? Avremo un’altra estate senza giardini a lago?”. Il primo cittadino: “No dubito… Ma beh dipende dalla Soprintendenza. Se mi risponde nel 2027 lo finirà qualcun altro. Ma infatti, ribadisco, l’unica cosa intelligente da fare, visto che mi sembra che per i ciliegi con Gaddi si sia mossa bene, lunedì mattina chiamerò il consigliere regionale Gaddi e gli dirò ‘senti, tu che hai buoni rapporti con la Soprintendenza, puoi chiedere come mai non sta firmando?’. Perché mi sembra ormai l’unica soluzione, lo stavo dicendo prima a un mio assessore, chiameremo Gaddi e chiederemo a lui di intervenire. Perché quando c’era di mezzo Gaddi la Soprintendenza ha addirittura cambiato parere, no?”. Campaniello correttamente invita Gaddi, qualora fosse stato all’ascolto, a una replica.
Poi tornando a bomba, plana giustamente la questione d’apertura: la Ticosa. Approfondimento in un altro eventuale articolo.