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Politica

Borghi (Lega): “Como intitoli il lungolago a Giuseppe Terragni”. Bocciata la proposta FdI per Alida Valli

La serata, in realtà, era dedicata alla mozione (poi bocciata con un astenuto, 16 voti contrari contro i soli 10 favorevoli di Fdi, Pd e Svolta Civica) presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia, Sergio De Santis, per intitolare una passeggiata della città all’attrice Alida Valli che da giovane visse e studiò a Como, prima di diventare una star del cinema italiano e internazionale (qui la biografia da Wikipedia).

Ma nel corso di una discussione lunghissima (e non priva di obiezioni di fondo, come quella della consigliera Ada Mantovani che ha espresso forti perplessità circa l’opportunutà di dedicare gran parte della seduta di consiglio a un tema simile dopo quasi un mese di mancate convocazioni; “dire che si perde tempo è offensivo”, ha replicato De Santis ndr) è stato il consigliere e deputato leghista, Claudio Borghi, a lanciare una proposta destinata a far discutere.

“Non dimentichiamo che in questo momento, tanto per dire, lo slarghetto dedicato a Giusppe Terragni non è esattamente maestoso – ha affermato Borghi – Stiamo parlando di uno slarghettino nelle vie del centro”.

Si riferisce, Borghi, a Piazzolo Terragni, effettivamente un piccolo fazzoletto di città murata discosto dalla “vasche” principali e nemmeno troppo noto.

“Caspita – ha aggiunto Borghi – per una questione identitaria io un lungolago dedicato almeno in parte a Giuseppe terragni non lo vedrei malissimo pensando alle persone che hanno dato davvero lustro alla città di Como”.

Una proposta ancora “grezza”, per così dire, ma che in realtà potrebbe cadere a fagiolo in vista della prossima conclusione (si spera) dei lavori per la nuova passeggiata a lago legata alle partie antiesondazione. Chissà, ora, se altri consiglieri o cittadini sosterranno l’intuizione di Borghi.

Como, il consiglio boccia l’intitolazione ad Alida Valli. Il nipote: “Indignatissimi, facciano dietrofront”

4 Commenti

  1. Propongo a ComoZero di assumere il sig. Fent in redazione. Così potrà esprimere le sue vedute ed opinioni in maniera acconcia in appositi articoli, che noi potremo poi decidere di leggere o meno.
    E ci risparmieremmo i suoi sbrodolanti interventi (quello qui sotto di ben 34 righe), che tutto sono meno che “commenti”…

  2. Alida Valli è un mito italiano, ora il nostro Governo la celebri con un francobollo e il Comune di Como si ricreda. Pronto ad andare in Consiglio a spiegare quanto Alida Valli sia un personaggio Epico a livello mondiale. Assolutamente ricordare Giuseppe Terragni, ma da studioso di Razionalismo, Terragni sarebbe stato il primo a dire di ricordare Alida Valli.
    Sono felici che la nostra proposta, sia stata raccolta da Poste Italiane che ha deciso di emettere un francobollo in onore di Alida Valli. Un’altra battaglia vinta di CulturaIdentità il cui obiettivo è promuovere e valorizzare il patrimonio artistico e culturale italiano. Il nostro Presidente, ha avuto la fortuna di iniziare la sua carriera di attore nel 1995 in un grande spettacolo, Questa sera si recita a soggetto, di Luigi Pirandello, diretto da un grande maestro della scena italiana, Peppino Patroni Griffi. Prima dell’avvento dei talent, per recitare si faceva la gavetta sul palcoscenico con piccolissimi ruoli accanto a mostri sacri dello Spettacolo. In quel suo debutto ebbe l’onore di stare al fianco, in due anni di tournée, di un mito del Cinema mondiale di tutti i tempi: Alida Valli. E sismo stati felici che, in questi cento anni dalla sua nascita, sulle nostre pagine di CulturaIdentità suo nipote Pierpaolo De Mejo la ricordi così teneramente in un bellissimo pezzo firmato da Raffaella Salamina. Alida è un’icona italiana di bellezza ed eleganza, una donna coraggiosa, controcorrente, che a suo modo ha sempre sfidato il potere, da Hollywood al Caso Montesi (uno dei primi casi di cronaca nera del 1953). E poi Lei, istriana di Pola, quando vollero conferirle la cittadinanza di artista croata, ancora indignata dal massacro delle foibe ad opera delle milizie comuniste titine, rifiutandola disse: “Sono nata e morirò italiana, scrivetelo sulla mia tomba”. Da Hitchcock a Visconti, in tanti hanno saputo magnificamente raccontare il magnetismo di quello sguardo che ora merita di essere immortalato almeno su un francobollo celebrativo dei suoi 100 anni, 31 maggio 1921-2021. Allora abbiamo chiesto al Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti di ricordare così istituzionalmente un simbolo di italianità riconosciuto nel mondo. In questa Italia dove teatri e cinema sono stati chiusi per più di un anno, ricordare un’antidiva come lei, orgogliosa delle sue radici profonde, sarebbe un segnale molto importante, anche per Como, nella direzione del recupero di quell’ immaginario simbolico con il quale la Cultura italiana dovrebbe tornare ad essere grande nel mondo. Alida è stata simbolo di rigore, disciplina e metodo, facendo delle scelte sempre in nome dell’Arte, della sua Arte e non in nome o per conto di una segreteria di partito. Quando rifiutò Hollywood, la davano per spacciata ma lei risorse come una fenice, in quella indimenticabile fuga nelle calli di Venezia che davano proprio sul Teatro della Fenice, nel capolavoro di Visconti, Senso. Allora, cari Consiglieri Comunsli , in questa ennesima dimostrazione di reclusi sganciati dalla Storia e dalla Realtà tornate sulle Vostre idee, degne della Storia e della carriera di questa grande artista italiana che ha fatto sognare intere generazioni.
    Cordiali Saluti.
    Davide Fent
    @davidefent

    Ps Pronto a venire in Consiglio Comunale e spiegarvi

  3. Borghi non ha torto. La Valli non la paragonerei ad un clooney ma piazzolo terragni è effettivamente poco..io me lo ricordo più per il greenwich pub (sempre pieno di belle ragazze), poi se ci passi ora è pieno di tavolini che assolutamente non ricordano terragni, se si eccettua una targa dove penso abiti un suo discendente. Parte della passeggiata a lui e magari l’altra metà a Don Roberto

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