Ha fatto discutere la forte presa di posizione del sindaco Alessandro Rapinese durante il discorso per la Festa della Polizia locale. In sintesi (ma qui trovate l’articolo integrale) il primo cittadino ha puntato il dito su quei comaschi incivili che di fatto – tra violazione del codice della strada, abbandoni sbagliati dei rifiuti e altre noncuranze – impedirebbero all’amministrazione di garantire il decoro che però poi tanto si invoca.
“Non si contano gli interventi necessari per violazioni delle più basiche norme del codice della strada, delle più banali regole per l’esposizione dei rifiuti o della gestione del verde privato – ha detto Rapinese – Se la cittadinanza collaborasse, si libererebbero centinaia di ore-uomo per altri preziosissimi e più proficui servizi dove la Polizia locale potrebbe essere determinante”.
Ebbene, a stretto giro di posta, però, arriva una replica decisamente polemica al sindaco da prte del coordinatore provinciale di Forza Italia, Sergio Gaddi: “Oggi il sindaco di Como scarica le sue quotidiane inefficienze sui cittadini. Stavolta ha ragione – afferma con sarcasmo – La colpa è tutta dei cittadini: di quelli che l’hanno votato”.