Va così. L’estate porta nuovi vigori.
Non illudano rapidissime intese su temi specifici, tipo qui:
La donna che visse due volte. Segreti, politica e piani di Elena: “L’intesa con Rapinese, ecco perché”
E’ del tutto evidente che, al di là dello specifico momentaneo, non vi è alcun asse d’acciaio tra la maggioranza alla guida del palazzone comunale e il fiero, durissimo, oppositore, Alessandro Rapinese.
La prova in queste ore, durante il primo Consiglio Comunale seguito alla balneazione agostana.

Il leader assoluto della lista che porta il suo nome ha annunciato mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, Mario Landriscina.

Il tema cardine? Quello che Rapinese sottolinea da mesi, con forza: “Quante mozioni approvate dal Consiglio sono poi diventate atto pratico?”. Questa è in sintesi la tesi dell’ex candidato allo scranno altissimo del Cernezzi.
Di qui, in un atto che vuole, nella sostanza, tutelare la sovranità dell’assemblea (la mozione, in sé non è uno strumento vincolante ma politicamente pesantissimo sia per i singoli temi, sia sul fronte sfiducia al primo cittadino).
Così Rapinese ha sottolineato come “poche, pochissime mozioni vedano vera attuazione. A parte la fuffa del dormitorio“.
Quindi, l’appello ai consiglieri. “Quando presenterò la mia mozione pensate a quanto sia inutile e trattata male la vostra figura. Niente di quello che fate, e che dite, è preso veramente in considerazione”.