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Scuole a Como e il caso Corridoni-Venini: “Fare peggio di così non è umanamente possibile. Giunta e consiglieri responsabili dello scempio”

Ieri sera abbiamo pubblicato la lettera in cui l’Ufficio Scolastico Regionale boccia la scuola di via Fiume quale possibile alternativa per gli studenti della scuola Corridoni che il comune ha deciso di chiudere per fare un autosilo: L’ufficio scolastico Regionale boccia via Fiume: “Non può ospitare gli studenti della Corridoni, garanzie o non chiudetela”. E l’intervento discreto del ministro.

L’anno scolastico inizia il primo settembre, le lezioni partiranno non molto dopo, e le famiglie della Corridoni non sanno ancora dove andranno i loro figli. Si attende, dopo che il ricorso al Tar dei genitori contro la chiusura è stato respinto, il giudizio del Consiglio di Stato.

Intanto interviene il Pd con una Nota:

La gestione del trasferimento della scuola Corridoni da parte del sindaco e dell’assessora/vicesindaca Roperto è lo specchio fedele di un’Amministrazione incapace di programmare, incompetente e pericolosamente superficiale.

Prima la decisione scellerata e, allo stesso tempo, ostinata di chiudere e demolire un plesso storico, attivo e funzionante come la Corridoni, poi il tentativo di trasferimento alla Foscolo – ritenuta, giustamente, non idonea ad accogliere 200 bambini – e, in questi giorni, il ripiego sulla Venini che, peraltro, fa parte di un diverso Istituto Comprensivo ed è collocata dall’altra parte della città.

Il verdetto della direttrice regionale Luciana Volta demolisce, di nuovo, questo castello di carte, evidenziando criticità rilevanti proprio sulla sicurezza e sull’idoneità degli spazi ad accogliere la popolazione scolastica. Siamo davanti all’ennesimo cortocircuito istituzionale imbarazzante causato dall’attuale Amministrazione comunale. 

Insomma, oltre al danno di voler chiudere una scuola che non andava assolutamente chiusa per far posto ad un autosilo, la beffa dell’immobilismo, perché in tutti questi mesi l’Amministrazione Rapinese non ha mosso un dito. Non sono stati eseguiti lavori necessari di adeguamento strutturale per accogliere dignitosamente e in sicurezza i circa 200 bambini coinvolti, lasciando personale, bambini e famiglie nel caos più totale a pochissimi giorni dall’inizio dell’anno scolastico.

Fare peggio di così non è umanamente possibile. Tutta la giunta, tutti i consiglieri e le consigliere di maggioranza sono responsabili di questo scempio.

Francesco Finizio, referente scuole PD Como

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