Anche il Partito Popolare del Nord entra a gamba tesa nel dibattito sulla gestione della mappa scolastica cittadina. Con una nota ufficiale firmata dal responsabile provinciale Luciano Grammatica, il PPN critica duramente l’operato del sindaco Alessandro Rapinese e dell’amministrazione comunale, accendendo i riflettori sui nodi irrisolti di viabilità e programmazione politica.
Il nodo delle scuole di via Corridoni e via Fiume
Secondo la forza politica, le decisioni relative agli plessi scolastici rappresentano lo specchio di un problema strutturale più ampio.
«La vicenda delle scuole di via Corridoni e via Fiume impone una riflessione profonda sulla gestione della nostra città — dichiara Luciano Grammatica —. Si evince che ormai da anni si amministra senza un progetto e senza un’idea di città. Si amministra a spot, per iniziative singole senza alcuna correlazione l’una con l’altra. Quello che sta succedendo in queste settimane è l’esempio lampante di questa affermazione».
L’impatto sul traffico: “Rischio paralisi in via Fiume”
Tra i punti più critici sollevati dal segretario provinciale del PPN c’è il forte timore per la tenuta della viabilità nei quartieri coinvolti dai riassetti.
«Un quartiere come quello di via Fiume è già fortemente congestionato dal traffico: potete solo immaginare quale situazione si verrebbe a creare aggiungendo altre 200 auto al giorno. Anche se dobbiamo riconoscere un merito a questa amministrazione: creare code e ingorghi sembra essere una delle loro peculiarità migliori».
La stoccata a Rapinese: “Politica indigesta per i cittadini”
Il fronte della polemica si allarga poi alla visione strategica generale del capoluogo, mettendo nel mirino la figura del primo cittadino.
«A questo punto, la domanda che molti cittadini si pongono è legittima: non è che la città sia ormai stufa? Dobbiamo parlare di una classe di amministratori che ha fatto poco o nulla per Como, poiché concentrata sui benefici alla propria persona, anche solo in termini di notorietà o ‘cadreghe’».
«E in questa classe — prosegue Grammatica — come non citare il Sindaco Alessandro Rapinese? È lì da una vita. In fondo lui la politica l’ha mangiata insieme a pane e latte fin da ragazzo. Peccato che, dopo tutti questi anni, il pranzo sia risultato indigesto non a lui ma ai comaschi. Forse è arrivato il momento di cambiare dieta».
Lo scenario futuro: “Servono forze libere e una svolta al femminile”
Guardando alle prospettive amministrative e al futuro dibattito elettorale a Como, il Partito Popolare del Nord lancia un appello al rinnovamento e ad una discontinuità netta.
«Oggi serve un candidato sindaco fuori da queste logiche di spartizione. Servono consiglieri che siano liberi di mente e vogliano amministrare unicamente per il bene di Como. È fondamentale che le associazioni tornino a fare le associazioni e non siano l’appendice di qualcuno».
«Per questo serve coraggio: il coraggio di metterci la faccia, di non nascondersi, di non delegare più il futuro della nostra città — conclude il rappresentante del PPN —. Serve credere nella libertà, quella vera, come unica leva di cambiamento. Como non ha bisogno di altri gestori del potere, ha bisogno di persone libere. E proviamo ad effettuare una rivoluzione mentale: proviamo a pensare ad una donna alla guida di Como. Servono caratteristiche, sensibilità, concretezza e capacità di ascolto che la storia recente del nostro capoluogo ha dimostrato che gli uomini non hanno avuto».
