Dopo la rivelazione sull’intervento deciso della Prefettura sulle irregolarità e i pericoli che minano la sicurezza del traffico e dei pedoni in viale Geno (ne abbiamo parlato diffusamente qui), l’assessore all’Urbanistica di Palazzo Cernezzi, Marco Butti, va all’attacco.
D’altronde fu lui, tra il 2015 il 2017, ad evidenziare ripetutamente il caos della zona, dapprima con una relazione e una interrogazione quando ancora era in minoranza (con il mirino puntato sull’assessore alla Mobilità Daniela Gerosa e il dirigente del settore, Pierantonio Lorini); poi con un esposto al Prefetto culminato nella convocazione dello stesso assessore, assieme al sindaco Mario Landriscina e al comandante della polizia locale, alla fine del maggio scorso.
“Sulla situazione relativa agli stalli di sosta in viale Geno – ha scritto Butti in un lungo post su Facebook – essendo mio malgrado protagonista della vicenda ritengo opportuno qualche considerazione”.
Qui parte la cronistoria.
“Quando venni convocato dal Prefetto, Bruno Corda, a maggio, assieme a Sindaco, comandante della Polizia Locale e vertici della Polizia Stradale, mai avrei pensato che il mio esposto del 2017 avesse avuto un seguito – sottolinea Butti – Dopo che nel 2015, da consigliere di minoranza, presentai una prima dettagliatissima relazione, ricordo ancora le risate di qualche Assessore e di qualche dipendente comunale. Non mi fermai e presentati un’interrogazione che ricevette una risposta assolutamente insoddisfacente”.
Nessun nome, nello scritto dell’assessore, ma il riferimento all’ex titolare della Viabilità nella giunta Lucini, Daniela Gerosa, pare chiaro.

“Non mi fermai anche in questa circostanza e grazie all’aiuto di amici ripresi a misurar stallo per stallo lungo viale Geno, anche alla luce dell’intervento di rifacimento di alcune aiuole che però non portò alcun miglioramento circa la regolarità degli stalli di sosta – prosegue Butti – Concluso questo percorso a marzo 2017 presentai un esposto in Prefettura e dopo un anno, il Prefetto Corda è arrivato alla conclusione, grazie all’intervento della Polizia Stradale, rispetto alla legittimità delle mie segnalazioni”.
La conclusione è sospesa tra la “vendetta” politica e qualche riflessione personale.
“Ora, a dispetto delle risate di qualche assessore della Giunta precedente, abbiamo il dovere di mettere mano alla situazione – chiude l’assessore – Questa piccola storia insegna sicuramente: 1) mai prendere sottogamba le segnalazioni che arrivano dai consiglieri comunali, siano essi di maggioranza o minoranza; 2) portare sempre rispettato delle posizioni altrui,anche quando queste sono scomode ed obbligano ad intervenire. Purtroppo se sul primo punto sono fiducioso, sul secondo meno, dal momento che il rispetto, in politica, nell’amministrazione, ma non solo, è ormai prerogativa di pochi”.