Sta facendo discuere – per l’ennesima volta – il divieto introdotto dalla giunta Rapinese di sedersi sui prati di Villa Olmo, nella parte fronte lago. Una proibizione introdotta a fine 2023 dall’amministrazione ma che sovente produce due effetti: la totale inosservanza da parte di cittadini e turisti che, particolarmente nei weekend cercano un attimo di riposo nel verde, oppure casi di controlli e sanzioni a tappeto come accaduto ieri ai ragazzini di una intera scolaresca.

Su questa scia, ospitiamo l’intervento dell’ex consigliere comunale Luigi Ciullo che – allegando anche le immagini che vedete – fa un parallelo con quanto avviene all’estero. Di seguito, il suo contributo integrale.
Buongiorno,
segnalo in immagini la modalità con cui all’estero si indicano le aiuole in cui è vietato entrare rispetto a tutte le altre in cui è possibile farlo.
Ad esempio, nel parco del Semperoper Theaterplatz di Dresda – Land tedesco della Sassonia- un semplice profilo metallico indica il divieto, mentre accanto alla fontana è visibile la possibilità limitrofa di sdraiarsi liberamente sull’erba.

Così un po’ ovunque dove i divieti non sono indicati soltanto nei pannelli all’entrata dei grandi giardini in riferimento alla globalità del contesto. Al contrario, si permette la libertà di fruire del verde fatte salve le aiuole ben delimitate per diversa destinazione. Queste ultime così circoscritte vengono intuitivamente rispettate da tutti.

A Como, invece, si preferisce lamentarsi di quei turisti che arricchiscono le casse comunali insieme ai proprietari di alberghi e B&B, ma non si riesce ad avere una idea che sia una da parte di amministratori provinciali e poco operativi. Sindaci che, anziché predisporre soluzioni come quelle in immagine, preferiscono ricorrere all’intervento massivo delle forze dell’ordine e fomentare i lamenti dei benpensanti e la loro soddisfazione meschina nel vedere multati i malcapitati.
La civiltà di una comunità si misura anche dalla capacità di accoglienza e integrazione dei turisti a fronte dei dei riscontri economici percepiti.
Luigi Ciullo – Ex consigliere comunale