Per la seconda volta nel volgere di pochi anni, il consiglio comunale di Como ha respinto la proposta – in questo caso avanzata dall’esponente di FdI Lorenzo Cantaluppi – di intitolare un luogo della città ad Alida Valli, che qui visse in giovinezza prima di diventare la star mondiale conosciuta da tutti (qui la cronaca).
Il sindaco Alessandro Rapinese, lunedì sera, ha bocciato senza appello l’iniziativa con queste parole: “Grande professionista nel suo settore, ma temo che se oggi dovessimo intitolare tutti i luoghi di cui le persone si sono innamorate, dovremmo dedicare ogni metro quadro della città alle star che oggi sono in giro per il mondo a magnificare Como. Non voglio sminuire l’importanza di Alida Valli, nulla di personale, ma non avverto l’esigenza: concedere tale onore deve essere attentamente valutato e, dopo averlo fatto, il parere non può che essere negativo”.
Al momento del voto la lista Rapinese Sindaco si è allineata, fatta eccezione per il voto fuori dal coro (e non per la prima volta) del consigliere Milo Casati.
Oggi, su quanto accaduto in aula, interviene l’ex consigliere comunale Sergio De Santis che, nel 2021 propose una mozione del tutto simile assieme al collega di FdI Matteo Ferretti, ma anche in quel caso la maggioranza bocciò il documento.
Di seguito, il testo di De Santis.
Caro Direttore,
forse pensavano di far passare sotto silenzio l’ennesimo ceffone affibiato da questo sindaco e dalla sua maggioranza alla memoria di Alida Valli, attrice e diva del passato – e non una “professionista nel suo settore”, come orrendamente osservato durante il dibattito – esule istriana e comasca di adozione, il cui papà è sepolto a Como, e che al suo lago ha dedicato affetto, amore ed alcuni dei suoi film più belli.
Forse ci speravano ma non ci sono riusciti nemmeno stavolta.
Certo, sono bastati a lor signori appena 13 minuti di orologio, nel silenzio assordante dei consiglieri della lista civica del sindaco, fatta eccezione per il Consigliere Casati che ha votato in dissenso e a cui va tutta la mia stima, per permettere non alla città di Como, ma ad una maggioranza che evidentemente non rappresenta il sentire più profondo dei suoi concittadini, di affossare senza motivi plausibili una mozione presentata dal Consigliere di Fratelli d’Italia Lorenzo Cantaluppi, che ringrazio, a cinque anni dalla scandalosa bocciatura precedente.
Una mozione che lasciava margini di scelta amplissimi su dove e come attribuire ad Alida un angolo della città, ma che non è bastato per motivi che probabilmente nessuno continua razionalmente a non capire.
L’offesa purtroppo si è ripetuta, ma questa, grazie a Dio, non potrà minimamente offuscare l’immagine di una donna eccezionale, che ha vissuto in alcuni dei periodi più bui del nostro Paese, senza però mai perdere l’orgoglio di essere prima di tutto italiana.
Mi auguro di non vedere più in futuro decisioni così scellerate, che non possono che danneggiare l’immagine pulita della città di Como.
Distinti saluti.
Dott. Sergio De Santis
già Consigliere Comunale di Como, oggi residente a Bergamo.