Non c’è soltanto il tema dell’overtourism sul Lago di Como. Forse meno dibattuto e per certi aspetti meno da prima pagina, ma il problema del costo stellare a cui stanno arrivando tanti affitti sul Lario è certamente tra i più sentiti. E la storia che ci arriva da Griante in questo senso è emblematica, oltre a segnalare l’altra metà della tempesta perfetta: ossia gli stipendi che – particolarmente nel settore dei bar e della ristorazione – a volte costringono le persone quasi a lavorare per pagare l’affitto. Oppure spingono sempre più a cercare lavoro in Svizzera. Di seguito, la lettera di Monika-Anna Romanik (per inviarci le vostre storie, segnalazioni, foto e video scrivere a redazionecomozero@gmail.com o al whatsapp di redazione 335.8366795)
Buongiorno, vorrei segnalare il problema delle case in affitto su lago di Como.
Io vivo da molti anni provincia di Como. Spesso e volentieri leggo su giornali che manca mano d’opera nei ristoranti o nei bar ma il problema secondo me non è la gente che non vuole lavorare, come si dice. La questione vera è che le persone non trovano alloggio e le poche case che sono disponibili costano oltre 1.000 euro al mese a fronte di stipendi che sono mediamente attorno ai 1.300. Ovvio che poi nessuno da fuori viene qui a lavorare: d’altronde i propietari di case preferiscono affittare al turisti perché guadagnano di più. E così nel paesi su lago la gente lavora quasi tutta in Svizzera e i giovani se ne vanno.Io sono straniera, vivo a Griante, un piccolo paesino di circa 300 abitanti per gran parte anziani. E anche i miei figli dovranno andarsene perché non ci sono case da poter affittare con costi ragionevoli e non conviene lavorare solo per pagare l’affitto. E poi scrivono che i giovani non vogliono lavorare: ma se non vedono un futuro, come fanno?
I miei figli hanno 22 e 20 anni e ho anche in carico mio fratello invalido. Sono in affitto in una casa di circa 60 metri quadri, vecchia, con serramenti da cambiare, e pago 700 euro più le utenze. Sono costretta di lavorare 7 giorni su 7 per poter sopravvivere. Ho cercato un altra casa, ma per affittare due stanze, con cucina e salotto vogliono più di 1.000 euro al mese. Il lavoro ce l’ho, lavoro in cucina, ma con uno stipendio di 1.200 euro come si fa? Intanto gli anni avanzano e non ho più tanta forza per fare due lavori mentre i miei figli studiano.
So che il problema delle case ormai riguarda tutto il Lago di Como, dove peraltro spostarsi da casa a lavoro nemmeno è semplice per la scarsa comodità dei mezzi pubblici. Di questo passo, i paesi sono condannati a morire di vecchiaia. E poi ci chiediamo come mai in Italia non nascono bambini, come mai i giovani vanno via e come l’economia del Paese è a terra…