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Asst Lariana, la nuova direzione al debutto. Il Dg Stucchi: “Iper afflusso in pronto soccorso, gli ospedali di Menaggio e Cantù, il personale. Ecco cosa faremo”

Il direttore generale di Asst Lariana, il dottor Luca Stucchi, ha incontrato questo pomeriggio la stampa per presentare la squadra della direzione strategica, la dottoressa Brunella Mazzei, direttore sanitario, il dottor Giacomo Boscagli, direttore amministrativo e l’ingegner Maurizio Morlotti, direttore socio sanitario (ieri l’indicazione: qui i dettagli). “Ho effettuato scelte tecniche – sottolinea il dg – Sono colleghi con cui ho lavorato in passato, che conosco e stimo. L’ingegner Morlotti ci aiuterà nella valorizzazione del territorio, a rendere autonomi i Distretti e a realizzare il Pnrr non solo per quanto riguarda la parte edilizia ma a implementare i processi socio sanitari offerti nelle Case di Comunità. Al dottor Boscagli toccheranno gli aspetti che riguardano contabilità, bilancio e personale, necessari al funzionamento dell’azienda”. La nomina avrà una durata di tre anni, ossia fino alla scadenza del mandato del dottor Stucchi.

“Sono contenta della fiducia che mi è stata confermata – spiega la dottoressa Mazzei – e insieme lavoreremo per consolidare i progetti avviati in questi dieci mesi. La scommessa più grossa resta creare una piena integrazione tra polo ospedaliero e polo territoriale”. “Lavoreremo a stretto contatto con Ats Insubria – osserva l’ingegner Morlotti – La possibilità di lavorare insieme agli mmg (i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta dal 1 gennaio 2024 sono passati alle Asst, ndr) è un’occasione, una marcia in più per l’integrazione tra ospedale e territorio”. “Ho il compito di favorire il lavoro dei miei tre colleghi e dell’azienda – rileva il dottor Boscagli – Faremo squadra insieme a tutti i dirigenti per mettere il personale nelle migliori condizioni per rispondere al bisogno di salute dei cittadini”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il direttore generale ha sottolineato come in questi primi giorni si sia dedicato “a girare tra i presidi ospedalieri (Sant’Anna, Sant’Antonio Abate ed Erba Renaldi), osservare, incontrare le persone e guardare i dati”. “Dovremo costruire un sistema che renda agibili le Case di Comunità e una parte dei servizi andrà implementata – ha proseguito – Dovremo offrire servizi univoci in tutti i Distretti e lavorare molto sulla rete. Questo è un aspetto importante, anche culturalmente”. Tra i temi che il dg sarà chiamato ad affrontare figurano, naturalmente, l’iperafflusso in Pronto Soccorso e le liste d’attesa. “Il periodo influenzale è sempre stato critico per gli ospedali. L’unico modo per ridurre gli accessi in Pronto Soccorso è lavorare sulla presa in carico dei pazienti cronici, insieme agli mmg (medici di medicina generale, ndr) e agli infermieri di Famiglia e di Comunità. La presa in carico dovrà essere quotidiana e se il paziente verrà in Pronto Soccorso è perché è urgente”. “La vera emergenza – non possiamo dimenticare questo aspetto – ha sempre una risposta in Pronto Soccorso, nonostante le numerose difficoltà. Quello che dobbiamo fare è dare una risposta sul territorio alla cronicità; far capire che c’è una risposta anche dal polo territoriale è una sfida culturale innanzitutto. E’ un falso problema che gli mmg vadano a lavorare nelle Case di Comunità, l’importante è che si lavori insieme, collaborando, creando una rete”.

Per quanto riguarda l’ospedale di Cantù “ha un ruolo determinante per la nostra provincia sia sotto il profilo di polo ospedaliero che di polo territoriale”. Per quanto riguarda l’ospedale di Menaggio “incontrerò a breve i sindaci e il Comitato. Il futuro? Oggi non siamo ancora in grado di operare una scelta, analizzeremo i dati e nei prossimi mesi potremo essere più precisi. Certamente è un ospedale fondamentale come presidio per acuti di base e per rispondere alle esigenze territoriali”.

Fondamentale e di primaria importanza l’attenzione al personale. “Bisogna generare un clima favorevole nelle aziende, accogliente, dobbiamo facilitare il lavoro delle persone e il lavoro del professionista sanitario è sul paziente. O la direzione sostiene i propri professionisti o non serve”. Per quanto riguarda infine la carenza di professionisti “tema nazionale e che peserà ancora nei prossimi anni”, il dg ha sottolineato come “il mercato del lavoro oggi è completamente cambiato e un medico può andare dove vuole. Deve essere modificata la normativa concorsuale e per rispondere alle esigenze, oggi le procedure per le assunzioni vanno snellite, pur nel rispetto della trasparenza perché siamo un ente pubblico ma dobbiamo cambiare. Come Asst Lariana abbiamo più carenze sul fronte territoriale che ospedaliero ma siamo un’azienda attrattiva”.

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