Cronaca , Socialab
Attualità , Sanità

Epilessia, parte da Como la rivoluzione: “Con questa tecnica completa scomparsa delle crisi”

La stimolazione del nervo vago può rappresentare una risposta valida alle epilessie farmacoresistenti, fino a portare, in alcuni pazienti, alla completa scomparsa delle crisi. È quanto emerge dallo studio condotto da Villa Santa Maria, Centro Multiservizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza di Tavernerio (Como), insieme all’Ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, alla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza e all’Università degli Studi di Padova.

I risultati dell’indagine, alla quale hanno lavorato per Villa Santa Maria il dottor Daniele Grioni, responsabile dell’Ambulatorio di Epilettologia e Neuromodulazione, e la dottoressa Delia Dunca, specialista in Pediatria e Neurologia Pediatrica e Vice Direttore Sanitario del Centro, sono stati presentati al 16° Congresso Europeo di Epilessia (EEC), che si è svolto ad Atene, suscitando notevole interesse.

Il lavoro, dal titolo Seizure Freedom After VNS Implant: Who, When, Why?, ha preso in esame 73 pazienti con epilessia farmacoresistente o encefalopatie epilettiche e dello sviluppo, sottoposti a impianto di VNS (Vagus Nerve Stimulation). Sette pazienti hanno raggiunto la completa libertà dalle crisi epilettiche.

Per tre di loro il risultato è andato ancora oltre: è stato infatti possibile sospendere progressivamente tutti i farmaci, mantenendo l’assenza di crisi con la sola stimolazione del nervo vago.

La stimolazione del nervo vago viene utilizzata nei pazienti nei quali i farmaci non riescono a garantire un adeguato controllo dell’epilessia, con l’obiettivo di ridurre frequenza e intensità delle crisi. I risultati presentati ad Atene confermano l’efficacia del trattamento ed evidenziano come i benefici della VNS possano consolidarsi e aumentare nel lungo periodo.

“Questi risultati confermano le potenzialità della stimolazione del nervo vago nei pazienti con epilessia farmacoresistente”, spiega il dottor Daniele Grioni. “Particolarmente significativo è il dato dei tre pazienti che hanno potuto sospendere completamente i farmaci e continuano a essere liberi dalle crisi. L’obiettivo è ora comprendere sempre meglio quali pazienti possano ottenere i maggiori benefici dal trattamento”.

Lo studio presentato ad Atene rappresenta un nuovo passo nel percorso di ricerca portato avanti da Villa Santa Maria insieme a una rete di centri ospedalieri e universitari nel campo dell’epilessia farmacoresistente e della neuromodulazione. Un percorso che punta a ridurre frequenza e intensità delle crisi, fino ad arrivare, in alcuni casi, alla loro completa scomparsa.

Un’attività che negli ultimi anni ha assunto anche una dimensione internazionale. Villa Santa Maria ha infatti avviato una collaborazione scientifica con lo Schneider Children’s Medical Center of Israel, il più importante ospedale pediatrico del Medio Oriente, attraverso un protocollo che comprende, tra gli ambiti di ricerca e confronto, anche l’epilettologia e l’analisi EEG. La collaborazione punta alla condivisione delle esperienze cliniche e del know-how dei due Centri e allo sviluppo di nuove attività di ricerca e formazione nel campo della neuropsichiatria infantile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA