Non l’ha presa bene, l’assessore di Palazzo Cernezzi, Paolo Annoni, l’affondo del consigliere regionale Pd, Angelo Orsenigo, e del capogruppo dem in Comune, Stefano Fanetti, sulla mancata partecipazione dell’amministrazione al bando regionale “Sport Outdoor 2021” che finanziava attrezzature sportive e di cui hanno beneficiato diversi comuni comaschi.
Anzi, a dire il vero, la rispostà è tra il velenoso e lo sfottò fantozziano, tutto condensato in un lungo post sul profilo facebook.
Gli esponenti del Pd avevano scritto in una nota congiunta: “Evidentemente l’amministrazione Landriscina crede così poco nel valore dello sport che la città capoluogo non è nemmeno in graduatoria e per gli sportivi comaschi non c’è nemmeno un euro. Eppure le strutture da risistemare a Como non mancano e sullo sport all’aperto ci sarebbe tanto da investire. A partire dal tanto richiesto e discusso skatepark, ad esempio, fino a stanziare risorse per il parchetto di Sagnino, quello di via Traù o il parco Negretti”.
Ma secondo l’esponente della Giunta Landriscina, l’attacco firmato Pd è stato del tutto “scentrato” per vari motivi. I primi due sonoi seguenti, testualmente:
1. Il Bando citato prevedeva la presentazione delle domande entro il 30 settembre 2021. Io sono stato nominato il 15 ottobre 2021.
2. Il Bando Sport Outdoor è dedicato principalmente gli sport all’aria aperta e della montagna. Per il 70% si tratta di contributi per “l’apprestamento, la miglioria, l’adeguamento e la messa in sicurezza delle piste da sci, delle strutture edili ed infrastrutture connesse, nonché per la costruzione, la ristrutturazione, l’adeguamento, l’ampliamento delle altre strutture sportive della montagna”. Mi chiedo chi non abbia sciato a Como sulla pista nera del Baradello? O la rossa Pin Umbrela, salendo con la funivia del Monte Croce. Discrete pure la direttissima di Civiglio e il canalone dell’eremo di San Donato. Okkio alle valanghe però. Io sono un discreto sciatore, apprendo di essere stato superato a destra da esponenti del Pd, che sia l’effetto Olimpiadi Invernali di Pechino?
Al di là del tono sarcastico, ce n’è anche per ComoZero, che ieri a titolo simbolico sullo stato devastante delle strutture sportive in generale, aveva messo in copertina nell’articolo “politico” il derelitto ex palazzetto di Muggiò:
3. E ancora, il contributo a fondo perduto in conto capitale è utilizzabile per la pratica dello sport all’esterno (playground) e delle aree attrezzate per lo skyfitness. Spazi “skyfitness” parola Sky significa cielo. Mi domando perché in un articolo di stampa (qui evidentemente l’accusa è rivolta a questa testata, ndr) sia stata messa la foto del palazzetto di Muggiò? Palazzetto chiuso dal Partito Democratico nel 2013, ma che ha incredibilmente ancora un tetto e non penso possa essere annoverato tra gli spazi di skyfitness.
Segue poi una rivendicazione di milioni e milioni stanziati dall’esecutivo comasco per le strutture sportive malconce, forse tralasciando che si tratta di problemi per cui si annunciano soluzioni da lustri senza che di concreto si sia visto granché:
4. La Regione ha stanziato 3,5 milioni di euro – 35 centesimi ogni lombardo. Peccato non aver partecipato al bando è vero, ma sono soldi pubblici, nostri. Se non vanno a Como vanno laddove c’è chi aveva un progetto di skyfitness pronto. Volete sapere quanto ha previsto a bilancio per il 2022 per lo sport questa giunta di persone ignobili che si devono vergognare? Diciamo tra i 20 e i 30 milioni per: Piscina di Muggiò, Centro sportivo Gigi Meroni, Centro Sportivo via Belvedere-Longoni, Centro Sportivo via Spartaco-Paoli, Piscina Sinigaglia, Palazzetto di Muggiò, Stadio Sinigaglia. Nei giorni scorsi abbiamo aperto con Regione Lombardia partite importantissime su altri impianti sportivi in chiave Milano-Cortina 2026. Ne parlerà a breve l’assessore ai Lavori pubblici Pierangelo Gervasoni. E’ poi in fase di valutazione un project da 2 milioni di euro per il centro sportivo di Lazzago. Non sono spazi di skyfitness però o impianti sciistici è vero.
Chiude l’invettiva di Annoni, una sottolineature nuovamente politica, con finale vagamente “spaccone”:
5. Mi chiedevo infine se i signori del Pd – azzurri di sci e non sciatori – si siano accorti che nell’elenco di chi ha preso i contributi mancano anche: Bergamo (sindaco Giorgio Gori Pd), Brescia (sindaco Emilio Del Bono Pd), Lecco (sindaco Mauro Gattinoni Pd), Milano (sindaco Beppe Sala Pd) e poi è vero Pavia (Mario Fabrizio Fracassi Lega), Sondrio (Marco Scaramelli centodestra), Lodi (sindaco Sara Casanova Lega) e Monza Brianza (sindaco Dario Allevi centrodestra). Si devono vergognare e dimettere anche tutte queste amministrazioni?
Viva lo sport, viva la verità. Paolone vs. Pd 5-1.
Vi voglio bene lo stesso.
A chiudere il cerchio, stamane ha controreplicato ad Annoni – sulla stessa falsariga del velenoso sarcasmo – il capogruppo Pd a Palazzo Cernezz, Stefano Fanetti: ” Non sapevo che Cucciago – 144mila euro ottenuti – fosse una ridente località sciistica o che Mantova – 150mila – disponesse di una pista da fondo. Vogliamo parlare anche dei ‘cugini’ varesini – 143mila -?”.