Uno dice: vabbè, finite le feste natalizie, finita la Città dei Balocchi, finito tutto, ecco il gennaio del ritorno al deserto. Il mese più freddo dell’anno, quello della lunga transizione tra le fine dell’anno colorata e festosa e i primi boccioli di San Valentino, quei 30-40 giorni eletti (forse con novembre) a “periodo morto” per antonomasia. E invece, no.
Non più almeno. Come testimoniano le due immagini volanti catturate dal lettore attento della domenica. Una, quella qui sotto e di copertina, viene dalla Funicolare.

Dove pare quasi che marzo sia già arrivato: la coda per prendere l’agognata carrozza verso Brunate, infatti, era impensabile in pieno 12 gennaio soltanto qualche anno fa. Ora c’è.
E in generale, forse complice il bel tempo e i saldi appena iniziati, anche altrove – vedi Navigazione e lungolago – c’è vita e non è per niente aria di “periodo morto”.

Forse è quel detto, nella Como del 2020, a essere sepolto per sempre.