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Agrinatura, tra degustazioni, show cooking e laboratori è sold out

AgriNatura 2026 entra nel vivo e conferma, già al termine dei primi due giorni, un risultato netto: la manifestazione ha assunto un profilo sempre più definito come meta agroalimentare di alto livello, capace di tenere insieme divulgazione, identità agricola e cucina contemporanea. Un salto di qualità evidente nell’arena centrale curata da Coldiretti Como Lecco, che ha registrato una partecipazione costante e qualificata, con cooking show e laboratori spesso sold out e un pubblico attento, coinvolto, partecipe.

Agrinatura

L’apertura è stata segnata da un momento simbolico forte: il taglio del nastro della venticinquesima edizione, accompagnato dalla grande torta celebrativa realizzata da Coldiretti Como Lecco. Portata al centro della scena e condivisa con le autorità, la torta ha rappresentato plasticamente il senso di una manifestazione che in un quarto di secolo ha consolidato il proprio ruolo, oggi rilanciato con una chiara centralità del tema gastronomico.

Sul piano dei contenuti, il programma ha mostrato una coerenza precisa: materia prima, territorio e tecnica. Dai piatti dello chef Roberto Conti – lui una delle firme più importanti della cucina milanese: suo il risotto all’aglio orsino e Gorgonzola della comasca – fino alle preparazioni dei cuochi contadini, protagonisti di una narrazione concreta della filiera corta. In mezzo, laboratori didattici, degustazioni e momenti di approfondimento che hanno costruito un racconto continuo, senza soluzione di continuità tra produzione agricola e trasformazione gastronomica. Poi la pizza di Simone Nicolosi, star-chef di Casa Biga, e ancora l’estro partenopeo di Giuseppe Crimaldi, chef dell’NH Hotel di Milano Fiera. E poi i cuochi contadini protagonisti oggi: Giulia di Scanno dell’agriturismo Al Marnich di Schignano e Roberto Mauri della Cassinazza di Orsenigo. E ancora i laboratori dedicati all’arte casearia con l’azienda agricola Magni di Mariarosa Torri e alla pet therapy di Vanita’s Dog.

Particolarmente significativa anche la giornata odierna, con una sequenza serrata di appuntamenti che hanno ribadito il valore culturale del cibo: dagli gnocchi di miglio e patate alla lavorazione del riso al tarassaco, fino agli incontri divulgativi su formaggi e biodiversità, in un equilibrio efficace tra didattica e spettacolo.

«AgriNatura dimostra come l’agricoltura possa essere raccontata e vissuta attraverso il cibo, che è il primo strumento di relazione con i cittadini» sottolinea Fortunato Trezzi. «In questi primi due giorni abbiamo visto una partecipazione straordinaria e una qualità crescente delle proposte: la cucina diventa così il linguaggio più diretto per valorizzare il lavoro delle nostre imprese e per trasmettere il valore della filiera corta e del territorio».

Oggi, domenica 3 maggio, il programma prosegue con una giornata altrettanto densa, che chiude la manifestazione mantenendo alta l’attenzione sul versante gastronomico. Si parte alle 10.15 con l’“agricolazione” a base di pane, confettura e succo di mela valtellinese, seguita dalla pet therapy alle 10.45. Alle 11.30 è in calendario il cooking show dello chef Luca Mozzanica, con un piatto costruito attorno alla trota di lago e alle erbe aromatiche di stagione. Nel pomeriggio tornano i laboratori – tra cui “Casaro per un giorno” e “Con le mani nella terra” – fino al gran finale delle 17.30 con lo showcooking dei cuochi contadini Salvatore e Debora Cartolano, che chiuderanno AgriNatura con un risotto al Gorgonzola e cipolla caramellata.

Una traiettoria chiara: AgriNatura non è più soltanto una fiera agricola, ma un luogo in cui il cibo – grazie ai suoi produttori diretti – diventa strumento di racconto, sintesi e prospettiva per l’agricoltura contemporanea.

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