“Comune di Como? Qualcuno ha buttato delle lastre, forse di amianto, in un parchetto pubblico. Potete farle portare via?”. “Sì certo, ma prima scopra chi le ha buttate lì”. Si potrebbe riassumere così, in uno scambio di battute quasi surreale, la vicenda che ci ha riferito una nostra lettrice, Anna Taddei, che a fine gennaio ha segnalato all’Urp del Comune di Como la presenza di due pannelli sospetti gettati nel campetto comunale di via Santa Cecilia, a Camnago Volta.

“Qualche settimana fa ho notato che, dalla sera alla mattina, qualcuno aveva gettato del materiale che sembrava Eternit nel campetto frequentato dai bambini del quartiere, così ho scritto subito una segnalazione via mail all’Urp con tanto di foto chiedendo di intervenire per portarli via e indicando che lì in zona era in corso un cantiere di ristrutturazione da cui, forse, potevano provenire, ma senza ovviamente averne alcuna certezza – racconta – pochi giorni dopo è arrivata una risposta che immaginavo potesse essere un semplice ringraziamento per la segnalazione e la promessa di intervenire celermente”.
E invece no, perché la richiesta del Settore Ambiente alla signora è stata quella di verificare e riferire il nominativo del responsabile di questo gesto, cosa della quale lei non ha ovviamente alcuna certezza trattandosi di una pura e semplice supposizione non supportata da alcuna prova concreta: “Trattandosi di materiale probabilmente di cemento amianto proveniente da lavori di ristrutturazione – si legge infatti nella mail ricevuta dalla nostra lettrice – si chiede di comunicare il nominativo di chi ha provveduto ad effettuare detti lavori. Nell’attesa si porgono distinti saluti”.
“Naturalmente io non posso mettermi a fare l’investigatore privato per scoprire chi ha abbandonato lì quei pannelli invece di smaltirli correttamente – conclude Anna – e non posso neanche fare nomi senza alcuna prova di quello che dico perché magari il vicino cantiere non ha nulla a che fare con questo gesto. Quello che mi sarei aspettata, invece, è che si provvedesse rapidamente a portare via un materiale potenzialmente pericoloso per la salute incaricando poi chi di dovere di fare tutte le verifiche del caso. In questi giorni, per la cronaca, uno dei due pannelli è sparito ma l’altro resta ancora lì abbandonato su un’area comunale destinata ai bambini”.
