E’ stata la lettera di una lettrice a aprire, tra commenti al sito e sul nostro Facebook, un ampio dibattito sui vecchi parapetti a timone del lungolago comasco che, come noto, non potranno essere reinstallati poiché, a causa delle nuove normative sulla sicurezza ora non risultano più a norma – secondo quanto riferito in più occasioni sempre da Regione Lombardia – perché troppo bassi di 10 centimetri, oltre a essere facilmente scalabili ad esempio da un bambino. Caso diverso quelli presenti lungo Mafalda di Savoia dove non essendo in corso un cantiere non sono coinvolti, si interviene con le prescrizioni solo quando si avviano dei lavori. Prima di entrare nel vivo di una segnalazione ecco le quattro puntate precedenti:
Ebbene, oggi ci scrive un’altra lettrice che pone una domanda:
A seguito dell’articolo articolo relativo ai parapetti “timone ” facilmente scavalcabili” allego 3 foto da me scattate a Lavena Ponte Tresa lo scorso marzo.
Lavori di riqualificazione del lago recentemente conclusi e, se non ricordo male, con partecipazione economica della Regione Lombardia. Sembrano anche a voi “facilmente scavalcabili”? Per me sì! Allora come la mettiamo con la nostra realtà sul lago di Como?
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