(Tutte le immagini: archivio ComoZero)
I tempi per la restituzione delle serre storiche di Villa Olmo si allungano ulteriormente, spostando in avanti il traguardo di un cantiere cruciale per la valorizzazione del complesso monumentale comasco. L’intervento, inserito nel programma globale “Tra ville e giardini del Lago di Como. Navigare nella conoscenza”, ha visto definire un nuovo slittamento del cronoprogramma a seguito di emendamenti operativi emersi durante lo sviluppo delle lavorazioni.

Attraverso la determinazione del Settore Opere Pubbliche (Registro di Settore n. 442, Registro Generale n. 2140 del 27 agosto 2026), firmata dal direttore Luca Noseda, l’amministrazione comunale ha ratificato una variazione contrattuale che concede 60 giorni aggiuntivi all’impresa esecutrice, rideterminando la scadenza per la fine dei lavori al 31 ottobre 2026.
Le esigenze del cantiere e il quadro normativo
Il provvedimento trae origine da una relazione tecnica elaborata dal responsabile unico del progetto, Piera Pappalardo, nella quale sono stabilite le motivazioni alla base dei prolungamenti. L’avanzamento delle attività sul campo ha evidenziato la necessità di eseguire interventi di natura edile e strutturale non preventivabili nella fase progettuale originaria, indispensabili per garantire la piena tutela del bene e scongiurarne il degrado.

Tali adeguamenti, condivisi sul piano tecnico con la Soprintendenza competente a seguito di sopralluoghi e comunicazioni formali, sono stati inquadrati giuridicamente secondo l’articolo 21, comma 1, dell’Allegato II.18 al Decreto Legislativo 36/2023. La fattispecie non configura una variante sostanziale in corso d’opera, trattandosi di interventi di dettaglio disposti dalla direzione lavori che non alterano la natura del contratto, non superano il 20% del valore delle singole categorie interessate e si mantengono entro la soglia del 10% dell’importo globale affidato.
Il prospetto economico e la copertura finanziaria
L’impatto finanziario delle opere aggiuntive ammonta a un importo netto di 27.715,67 euro (al netto del ribasso contrattuale del 14,78%), determinando una variazione in aumento del 2,22% circa sulle opere. L’ammontare complessivo dell’operazione, che conteggia le imposte e l’adeguamento proporzionale degli incentivi tecnici, si attesta su 31.137,69 euro.

L’incremento trova integrale capienza nei margini del quadro economico dell’opera, la cui cifra complessiva rimane fissata a 2.099.546,46 euro. Le somme necessarie vengono compensate mediante l’utilizzo dei ribassi di gara sul Capitolo 2050202.9840 (“Manutenzione straordinaria Villa Olmo”), attraverso la reimputazione sull’esercizio 2026 dei seguenti impegni:
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30.582,53 euro sul sub-impegno 3063.3/2019;
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555,16 euro sul sub-impegno 3061.4/2019.
Alla luce del nuovo assetto contabile, l’importo totale del contratto con l’operatore economico Impredima S.r.l. di Piacenza — aggiudicatario della procedura con determinazione RG 590 del 14 marzo 2024 e stipula del contratto rep. 3794 dell’8 aprile 2024 — viene rideterminato in 1.278.166,89 euro, inclusivi degli oneri di sicurezza.
La successione delle proroghe e i soggetti coinvolti
I lavori, consegnati l’8 luglio 2024 con un termine iniziale fissato a 530 giorni (con scadenza originaria al 19 dicembre 2025), hanno attraversato una serie di rettifiche temporali. A valle del primo stop e della ripresa registrata il 6 febbraio 2026, si sono succedute la proroga di 120 giorni fino al 6 giugno (determinazione RG 255/2026), quella di 69 giorni fino al 14 agosto (determinazione RG 1315/2026) e un ulteriore differimento di 18 giorni fino al 1° settembre (determinazione RG 1991/2026). L’ultimo atto aggiunge ulteriori due mesi di cantiere per consentire l’esecuzione ordinata delle finiture.

Permangono inalterate le responsabilità dei servizi professionali d’appoggio: la progettazione esecutiva, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza restano in capo al raggruppamento temporaneo guidato da Massarente Architettura S.r.l. (mandataria) con Eos S.r.l., Passarella Restauri S.r.l. e Ottavia Pirazzini (mandanti). L’assistenza archeologica legata agli scavi per le reti impiantistiche è affidata alla SAP Società Archeologica S.r.l..
Tutte le modifiche pattuite, unitamente all’aggiornamento dei termini di consegna, saranno formalizzate mediante la firma di un apposito atto aggiuntivo al contratto di appalto.
