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Scuole a Como, ecco il piano del Comune: accorpamenti, chiusure (ancora il Carluccio) e un clamoroso dietrofront

Poco fa raccontavamo della lettera inviata dalla referente della materna “Rodari” di via Zezio al sindaco Alessandro Rapinese e all’assessore alle Politiche Educative e Scolastiche Nicoletta Roperto per chiedere di ripensare al progetto di accorpare l’asilo all’IC Como Lago (ora fa parte invece dell’IC Como Centro) alla luce di motivazioni didattiche, organizzative, patrimoniali e legate a diritti e limiti concessi dalla legge al Comune in merito alla riorganizzazione delle scuole.

Questa decisione del Comune, spiegavamo, fa parte di un più ampio progetto di riorganizzazione degli Istituti Comprensivi cittadini che, nel piano voluto dall’amministrazione Rapinese, passeranno dagli attuali 8 a 5, con ricadute non solo sull’organizzazione delle scuole cittadine ma anche dei Comuni limitrofi. Ora possiamo, però, mostrarvi nel dettaglio questo progetto presentato in una relazione di 17 pagine redatta dai Servizi Educativi del Comune il 31 agosto scorso che riporta, scuola per scuola, il destino degli Istituti Comprensivi cittadini.

L’analisi parte da una valutazione dell’andamento demografico per singolo Istituto, con una percentuale in negativo del 7,3% complessivo, per poi passare a una proiezione delle iscrizioni per i prossimi tre anni scolastici, con un -4,6%.

Da questi dati, nasce quindi la proposta di riorganizzazione che, secondo i piani del Comune, dovrebbe vedere la luce già a partire dal prossimo anno scolastico e che prevede la chiusura, o lo spostamento, di tre scuole e l’accorpamento degli Istituti Comprensivi.

LE SCUOLE

Scuola dell’Infanzia “Carluccio” di via Volta – chiusa

Come già noto da tempo, la volontà è quella di chiuderla nonostante le aule piene e famiglie in lista d’attesa ogni anno. Questo perché la materna “Raschi” di via Passeri può ora disporre di nuovi spazi dopo la chiusura dell’adiacente nido Magnolia. “Rilevato che gli alunni iscritti alla scuola dell’infanzia “Luigi Carluccio” sita in via Alessandro Volta n. 34 nell’anno scolastico 2025/2026 sono stati 51, quindi meno dell’aumentata capienza della sola scuola dell’infanzia “Raschi” (che, dopo la chiusura del nido Magnolia, può disporre di 69 nuovi posti Ndr), nell’ottica di un’azione amministrativa improntata all’efficacia e all’efficienza, considerata anche l’elevata disponibilità di posti nei plessi limitrofi, si ritiene opportuno chiudere la scuola dell’infanzia “Luigi Carluccio” di Via Alessandro Volta n. 34”, si legge infatti.

Le alternative indicate, oltre alla Raschi, sono la materna di via Brambilla e l’asilo di via Briantea.

Scuola dell’Infanzia di Monte Olimpino, via Amoretti – trasferita a Ponte Chiasso

Qui la notizia è doppia. Da un lato per il fatto che l’amministrazione abbia deciso di gettare ufficialmente la spugna sui lavori di ristrutturazione dell’asilo di via Amoretti, chiuso dal 2023, mai eseguiti “per sopravvenute criticità tecnico-amministrative” con i bambini dislocati in parte nei locali della ex scuola dell’infanzia di via Don Luigi Monza di Ponte Chiasso e in parte in spazi ricavati nella primaria “Massina” di via interlegno.

E, in seconda battuta, perché la soluzione trovata dal Comune è quella di rimangiarsi la chiusura della materna di Ponte Chiasso fortemente voluta solo tre anni fa nonostante le proteste per salvarla sfociate in una raccolta firme (qui la cronaca). Qui infatti, si legge nella relazione, si è ipotizzato di trasferire la scuola dell’infanzia di Via Carlo Amoretti “nell’ottica di un’azione amministrativa improntata all’efficacia e all’efficienza”. E per chi non volesse trasferirsi a Ponte Chiasso, le alternative indicate sono la materna di Sagnino in via Segantino e la “Luca Mauri” di Tavernola.

Scuola primaria “Corridoni” di via Sinigaglia – chiusa

Nella relazione, redatta prima della decisione del Consiglio di Stato – che ha sospeso la chiusura della scuola fino alla conclusione delle opportune verifiche in sede di merito – non solo si ipotizza la chiusura della scuola, ma anche la distribuzione degli alunni su più sedi e non, come proposto con un colpo di coda dal sindaco a pochi giorni dall’inizio delle lezioni, in un’unica sede nella primaria di via Fiume. L’incongruenza nasce dal fatto che il dirigente ha firmato questa relazione il 31 agosto, nei giorni esatti in cui il sindaco Rapinese guidava in prima persona lo sgombero a sorpresa – evidentemente anche per gli stessi Servizi Educativi del Comune – delle aule al terzo piano della Venini di via Fiume dichiarandole idonee ad accogliere tutti i 200 alunni della Corridoni senza disperderli su più sedi alternative. L’idea, quindi, che “le scuole primarie ‘Nazario Sauro’, ‘Fabio Filzi’ e ‘Corrado e Giulio Venini’ hanno aule e posti sufficienti per accogliere il numero di bambini che risultavano iscritti nell’anno scolastico 2025/2026 alla scuola primaria ‘Filippo Corridoni’. Si ritiene pertanto opportuno chiudere la scuola primaria ‘Filippo Corridoni’” è superata e al momento congelata in attesa di sviluppi.

GLI ISTITUTI COMPRENSIVI

IC Spina Verde

Nascerebbe dall’accorpamento dell’IC Como Prestino Breccia con l’IC Como Rebbio per un totale di circa 1000 alunni e 10 scuole tra materne, primarie e secondarie.

Sul campo resterebbero i plessi di San Fermo e Cavallasca che “non saranno più afferenti al nuovo Istituto Comprensivo Como Spina Verde in quanto entreranno a far parte dell’Istituto Comprensivo di Faloppio”.

IC Como Valbasca

Frutto dell’accorpamento dell’IC Como Lora Lipomo con l’IC Como Albate per un totale di circa 1200 alunni su 11 scuole e “i plessi di Via Salita Cappuccini n. 27 (scuola dell’infanzia) e di Via Montelungo n.18 (scuola primaria Adolfo Vacchi) non saranno più afferenti al nuovo Istituto Comprensivo Como Valbasca in quanto entreranno a far parte dell’Istituto Comprensivo Como Centro Città”.

IC Como Centro Città

Guadagnerebbe la materna di Salita Cappuccini e la primaria “Vacchi” di via Montelungo, ma perderebbe, come già dicevamo, l’asilo di via Zezio che passerebbe all’IC Como Lago per un totale di oltre 1300 alunni (nel calcolo rientrano anche i 202 alunni della “Corridoni” ipotizzando il loro trasferimento alla “Venini”) e 8 scuole.

IC Como Lago

Di questo Istituto Comprensivo entreranno a far parte l’asilo di via Zezio (ora nell’IC Como Centro) e la primaria di via Perti (ora nell’IC Como Borgovico) con poco meno di 110 alunni e11 scuole.

IC Como Nord Ovest

Secondo le intenzioni dell’amministrazione comunale nascerebbe dall’accorpamento dell’IC Como Nord e dell’IC Como Borgovico perdendo, però, la scuola elementare di via Perti, ma anche la Corridoni e l’asilo Carluccio se la chiusura di entrambi venisse attuata. Gli alunni di questo Istituto, ipotizzando che i 51 alunni del Carluccio si spostino in blocco alla “Raschi”, sarebbero oltre 1200 su 14 scuole.

“Il nuovo assetto degli Istituti Comprensivi – si legge a conclusione della relazione – apporta i seguenti elementi significativi:

– riduzione della frammentazione nella gestione dei vari plessi scolastici;

– semplificazione dell’interazione con l’Amministrazione;

– aumento possibilità di gestione delle esigenze legate alla provenienza degli alunni;

– ottimizzazione della logistica delle direzioni scolastiche

– coordinamento più omogeneo del territorio.

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