Dopo la recente segnalazione di alberi infestati dalla Takahashia Japonica in via Gorio, le foto di di altre piante vittime dell’insetto asiatico si susseguono (per segnalazioni: redazionecomozero@gmail.com).
Questa volta infatti le immagini scattate da un lettore si riferiscono a via Leoni. Situazione che, riferisce l’autore degli scatti, sarebbe già stata all’Urp del Comune di Como.

L’insetto di origine asiatica è stato descritto per la prima volta su alberi di gelso in Giappone e diffusa anche in Cina, Corea del Sud e India. In Europa è stata segnalata per la prima volta in un parco comunale nel 2017 a Cerro Maggiore (provincia di Milano).

Altra segnalazione, sempre giunta in redazione, evidenzia la presenza dell’insetto anche “nei carpini della scuola elementare e media di via Viganò – scrive il lettore – Passando sui marciapiedi si viene a contatto con gli anelli bianchi”.
“Facilmente riconoscibile grazie ai caratteristici ovisacchi dall’aspetto cotonoso, tubolari, formanti anelli lunghi da 4 a 5 cm di colore bianco – spiega la nota di Regione Lombardia – Gli ovisacchi, composti da sostanze cerose e contenenti migliaia di uova di colore aranciato grandi circa 0,5 mm, sono generalmente attaccati, a diverse altezze, ai rami giovani della pianta ma possono trovarsi anche sui getti laterali del tronco o in prossimità dei tagli di potatura”.