Come noto la giunta Rapinese ha varato una lunga serie di novità sia su nuovi parcheggi a pagamento al posto di stalli gratis, sia sui permessi per i posti auto per i residenti. Novità che hanno ovviamente scatenato reazioni molto contrastanti.
Ecco il pensiero di Alessandro Nardone, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Como
Rapinese ha trasformato Como in un bancomat e continua a chiedere il PIN ai comaschi. Da gennaio altri circa 120 posti diventeranno a pagamento, aggiungendo una nuova stangata a quelle già subite dai cittadini, con rincari delle tariffe orarie che hanno raggiunto anche il 200% e il pagamento esteso, nelle zone Vulcano, persino alla notte.
Dietro ogni macchina c’è una parte della vita di questa città: lo stipendio di un lavoratore, il bilancio di una famiglia, gli incastri di un genitore tra scuola e lavoro. Nei quartieri incontriamo persone che chiedono di essere ascoltate e di poter continuare a vivere a Como senza sentirsi un peso o un portafoglio da svuotare. Difendere Como significa difendere anche la possibilità dei comaschi di abitarla, lavorarci e crescerci i propri figli.
Mentre il Governo guidato da Giorgia Meloni aiuta le famiglie con misure come il taglio delle imposte e l’abolizione del bollo per oltre 14 milioni di veicoli, Rapinese va nella direzione opposta e rende sempre più costosi gli spostamenti quotidiani.
Con un avanzo di bilancio così consistente, il Sindaco dovrebbe spiegare quale necessità giustifichi questa continua pressione sulle tasche dei cittadini. Governare significa stabilire delle priorità: per noi vengono prima le famiglie, il lavoro e le attività che tengono viva Como.
La nuova amministrazione di centrodestra metterà mano a questo obbrobrio, a partire dalle tariffe Vulcano. La politica della sosta dovrà tornare a rispondere alle esigenze della città, con condizioni sostenibili per chi la vive ogni giorno.
Rapinese si abitui all’idea: i comaschi non sono un bancomat e alle prossime elezioni gli presenteranno il conto.
Alessandro Nardone
Coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Como
