Mentre si consuma il caos Corridoni, in questo inizio di anno scolastico “non vogliamo dimenticare una ferita particolarmente dolorosa per la nostra città: la chiusura della scuola primaria “De Calboli” a Ponte Chiasso, diretta conseguenza di scelte politiche profondamente sbagliate da parte di un’amministrazione che dimostra di disprezzare i concetti stessi di formazione, istruzione, valorizzazione dei quartieri”. Così intervengono Daniele Valsecchi, segretario cittadino PD Como e Francesco Finizio, referente scuole PD Como.
Con questa chiusura “assistiamo alla perdita di un presidio sociale fondamentale in un quartiere di frontiera che ha bisogno di investimenti e coesione, non certo della chiusura di un luogo così prezioso. Che fine farà la bella biblioteca? E la palestra? Questa scuola andava valorizzata, non abbandonata”.
La denuncia degli esponenti Dem prosegue sottolineando come, ancora una volta, “in rappresentanza di tutta la giunta e della maggioranza in Consiglio Comunale, responsabile di questa scelta è l’Assessora alle politiche educative Roperto. Responsabilità politica che pesa ancor di più se si pensa che l’Assessora risiede proprio in quel quartiere, lo stesso dove circa cinque anni fa si è recata a chiedere i voti per sostenere l’attuale maggioranza. Anche in questo caso, non ha mosso un dito né ha espresso mezza parola, tanto che nessuno conosce la sua reale opinione su questo disastro sociale. Anche per questi motivi reiteriamo con forza la nostra richiesta di dimissioni immediate già espressa nei giorni scorsi”, scrivono.
“Inoltre, rispondiamo al declino con una proposta chiara per Ponte Chiasso, basata su tre punti concreti: favorire l’unione strategica tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria all’interno dello stesso polo di via Brogeda. Trasformare la posizione geografica di frontiera in un punto di forza unico per attrarre iscritti (si pensi anche ai figli di lavoratori frontalieri che risiedono in altri quartieri della città), proponendo il tempo prolungato fino alle 18:00 e il potenziamento dell’inglese sin dall’infanzia. E infine riempire e far vivere gli spazi della struttura anche fuori dagli orari scolastici, valorizzando la biblioteca di quartiere e mettendo le aule a disposizione del Terzo Settore per attività di doposcuola, trasformando l’edificio in un faro sociale e culturale per l’intera comunità”.
“Oggi a Como manca totalmente una visione d’insieme sull’istruzione e sui quartieri. Siamo pronti a capovolgere questa logica fallimentare, rimettendo la scuola, i servizi di prossimità e le famiglie al centro dell’agenda politica cittadina”, spiegano Daniele Valsecchi, segretario cittadino PD Como e Francesco Finizio, referente scuole PD Como
