Newslab
Attualità

Como e la chiusura del Gloria, l’Arci: “Non è un attacco politico del Comune ma ci aspettavamo riconoscimento del nostro valore “

Come raccontavamo nei giorni scorsi, il Circolo Arci Xandù di via Varesina è stato chiuso dal Comune per mancanza del certificato antincendio come accertato dai Vigili del Fuoco.

Situazione a cui aveva fatto seguito una chiara nota dei gestori: “Speriamo di sistemare entro fine anno o si rischia lo stop definitivo”. Un succedersi di eventi coronato dall’intervento di don Giusto, parroco di Rebbio, che aveva “salvato” le attività del Cinema Gloria dopo l’improvvisa chiusura della sala in via Varesina.

E questa mattina, trascorsi alcuni giorni dallo stop al Gloria, arriva una nota indirizzata ai soci del direttivo del Circolo Arci Xanadù dove si fa il punto della situazione. Ecco le ultime notizie:

La chiusura da parte del Comune di Como dello Spazio Gloria ha sollevato un’ondata di solidarietà che ci ha veramente commosso; associazioni e singoli cittadini ci hanno manifestato il loro dispiacere e dolore per un atto che sottrae alla città uno spazio culturale e sociale molto importante. Di questo vogliamo ringraziare tutti e tutte, sappiamo di non essere soli e da questo traiamo la forza per andare avanti

Ci preme però chiarire alcune cose;

nel bailamme della comunicazione di questi giorni abbiamo letto diverse cose inesatte che vanno chiarite pena il rischio di generare confusione, laddove pensiamo serva il massimo della chiarezza. Ringraziamo anche i media locali che hanno dato ampio spazio alla notizia e dato visibilità alle nostre comunicazioni ma dobbiamo registrare delle inesattezze che vanno chiarite

1 – “Raccolti nel giro di una giornata 20.000 euro a fronte di una necessità di 50.000 euro” Non è così. Supponiamo che il giornale che ha fornito questo dato, lo abbia preso dalla precedente campagna.

All’oggi questa nuova raccolta ha raggiunto in soli due giorni 9000 euro, che è un risultato notevole. Stiamo quantificando le necessità totale di questa fase: per la chiusura dei lavori disponiamo già di quasi tutto il budget necessario (12.000 euro a fronte di una spesa prevista di 18.000 euro); la nostra preoccupazione riguarda i costi di mantenimento, ovvero 4 stipendi, affitto, il pagamento in corso delle rate per l’acquisto di attrezzature, altre utenze, ecc.

Supponendo ottimisticamente una chiusura di due mesi saranno necessari non meno di 30.000 euro, ma visto l’andamento della campagna di questi giorni siamo ottimisti.

2 – “Il Teatro Nuovo salva il Gloria” Non è così, e aggiungiamo, magari fosse! La parrocchia di Rebbio ci sta dando tutto il supporto che le è possibile, abbiamo la disponibilità del Teatro Nuovo per portare avanti I lunedì del cinema e i pomeriggi del giovedì oltre ad alcune date in novembre per eventi live; sono un aiuto certo che ci permette di tenere una luce accesa sulle nostre attività e di questo gliene siamo molto grati, ma non può essere la nostra salvezza, affermare questo può essere fuorviante, un modo per edulcorare la situazione, quasi fosse risolta. Accanto a questi ci sono altri aspetti che vanno chiariti

La chiusura non è un attacco politico da parte del Comune. Alla domanda se fossimo arrabbiati col comune abbiamo risposto “Il comune ha fatto il suo”, davanti ad una comunicazione via posta certificata dei Vigili del fuoco, il sindaco non poteva non intervenire, pensiamo però che ci sia modo e modo, che ci saremmo aspettati una diversa interlocuzione e soprattutto pensiamo che il Comune abbia fatto solo una parte del suo, ovvero far rispettare le regole, ma l’altra parte sarebbe riconoscere il valore sociale e culturale per la città di certe esperienze e porsi di conseguenza., questo è il vero dato politico su cui agire.

Il Gloria non è Crans Montana. Non lo è oggi, che siamo praticamente alla fine dei lavori di adeguamento, ma non lo era neanche 20 anni fa quando lo abbiamo preso in gestione. A quel tempo aveva un certificato prevenzione incendi, aveva tutte le attrezzature e gli arredi a norma e certificati; per cui in questi anni non abbiamo messo a rischio la sicurezza delle persone e degli addetti; abbiamo dovuto aggiornare l’impianto alle nuove normative, ovviamente più restrittive, con interventi molto onerosi. La nostra “colpa” è stata quella di non essere riusciti a rispettare i tempi e questo non per nostra volontà ma come già detto, per le grandi difficoltà finanziarie che abbiamo dovuto affrontare in questi anni.

Non abbiamo chiesto nessuna immunità o aggiramento delle regole, abbiamo chiesto due mesi per chiudere la pratica ma non ci è stato concesso (in realtà non ci hanno proprio risposto), ne abbiamo preso atto. Ci assumiamo fino in fondo le nostre responsabilità (tra l’altro, per questo fatto il nostro presidente, nonché responsabile legale, è stato raggiunto da avviso di procedimento penale) e andiamo rapidamente a chiudere con la speranza che poi non siano frapposti altri ostacoli alla riapertura

Ma veniamo all’oggi.

Assorbito più o meno il colpo grazie anche alla grande solidarietà ricevuta, abbiamo pensato che la prima cosa fosse, oltre che accelerare ulteriormente sugli ultimi interventi, fare qualcosa che continuasse a marcare la nostra presenza realizzando una serie di iniziative all’interno di altri spazi, creando un vero e proprio programma itinerante che chiameremmo Gloria Off e che forniremo a breve. Al momento possiamo solo annunciare la continuità de I Lunedì del cinema a partire dal 19 ottobre e I pomeriggi del giovedì con annessi thè e biscotti a fine proiezione al Teatro Nuovo Questi ed altri eventi musicali ma non solo, faranno da sostegno alla campagna di raccolta fondi che va avanti. Nel frattempo, continuate a sostenerci, potete farlo dal nostro sito www.spaziogloria.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA