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Como in campo, tra poche ore inizia la stagione delle meraviglie. Suwarso: “La più importate mai affrontata”

Dopo la primavera delle meraviglie, con la storica qualificazione in Champions League, il Como – reduce dalle amichevoli estive di extralusso con Arsenal e Liverpool – è pronto a iniziare la nuova stagione sulle ali dell’entusiasmo. I lariani scenderanno in campo per la prima di campionato sabato 22 agosto alle ore 18.30 a Udine. E in vista di quell’appuntamento e di mesi che lasceranno un segno nella storia del club, il presidente Mirwan Suwarso ha voluto lanciare un messaggio a squadra e tifosi.

“Eccoci qui, alla vigilia di un’altra stagione – ha scritto – E possiamo dire con certezza che sarà la più importante che abbiamo mai affrontato”.

“Per la prima volta nella nostra storia, la prima squadra giocherà in Europa, affrontando tre competizioni e un livello di impegno mai vissuto prima – continua Suwarso – La nostra Primavera giocherà in Primavera 1 e nella UEFA Youth League, mentre la nostra squadra femminile farà il suo debutto in Serie A. Sono opportunità straordinarie, ma anche nuove sfide per molti dei nostri giocatori e membri dello staff. Nessuno di noi deve darle per scontate”.

Poi un invito finale a non mollare, dopo questi primi straordinari risultati raggiunti:

Essere dove siamo oggi non ci garantisce di esserci anche la prossima stagione. Sacrificio e duro lavoro ci hanno portato fin qui. Servirà ancora di più per restarci”.

Sette anni fa giocavamo in Serie D. Oggi siamo ancora un piccolo club che opera a un livello allora quasi inimmaginabile. Siamo cresciuti enormemente, ma dobbiamo crescere ancora.

Per sostenere le ambizioni delle nostre squadre e costruire un futuro sostenibile, non possiamo dipendere soltanto dai ricavi televisivi. Dobbiamo trovare nuovi modi per crescere, provare nuove idee e assumerci dei rischi. Faremo degli errori, impareremo e continueremo ad andare avanti.

Ma il nostro obiettivo rimane lo stesso: servire i nostri tifosi, la nostra comunità e la nostra città.

Ieri Cesc mi ha detto che quello che prova qui non è semplicemente orgoglio per il club. È amore. Amore per quello che stiamo costruendo, per questa città e per le persone che la chiamano casa. Non potrei essere più d’accordo.

Siamo orgogliosi di quanta strada abbiamo fatto, ma non dimenticheremo mai chi siamo e come siamo arrivati fin qui.

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