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Como, la scuola cancellata e spostata da Rapinese per il Comune è già un parcheggio. Eppure resiste

Dopo la sconfitta al Tar, che pochi giorni fa ha respinto il ricorso dei genitori contro la chiusura della scuola elementare Corridoni di via Sinigaglia dopo un lungo braccio di ferro con l’amministrazione Rapinese, arriva un piccolo segnale che è impossibile non notare.

Un elegante colpo di fioretto – visto dalla prospettiva di chi osserva da fuori questa battaglia per mantenere la scuola lì dove è ora – che ha la forma inoffensiva di una circolare inviata, come ogni anno, a genitori, docenti e personale scolastico dalla dirigente scolastica Grazia Miccolis con le classiche comunicazioni per il primo giorno di scuola.

La comunicazione della dirigente scolastica e i numeri della Corridoni

Perché in questo documento, oltre alla primaria Filzi di Tavernola e alla Sauro di via Perti, compare ovviamente anche lei, la Corridoni, con:

  • L’orario di ingresso

  • Le indicazioni per i libri di testo

  • Il colore di grembiulino da acquistare

Già, perché la Corridoni, al netto di proclami e battaglie, esiste ancora a tutti gli effetti, ha un suo codice meccanografico – una sorta di “codice fiscale” che ne attesta l’esistenza – ma, soprattutto, ha 200 iscritti e 11 classi e questa comunicazione è ovvia e più che prevista.

Quello che questa circolare apre, però, è di nuovo un interrogativo al quale, oggi, non c’è ancora una risposta concreta: se davvero l’amministrazione comunale intende chiudere la sede di via Sinigaglia già dal prossimo anno scolastico, dove andranno tutti questi bambini?

Le dichiarazioni del sindaco Alessandro Rapinese

“Ci sono degli idioti che non capiscono che i soldi che spende il Comune, che spende lo Stato, sono le loro tasse. Però sono convinto che, per comprare un barattolo di Nutella a sette centesimi in meno, farebbero sei chilometri a piedi – era stata la risposta del sindaco Alessandro Rapinese in uno degli ormai consueti monologhi video pubblicati sulla sua pagina – quando invece si tratta di gestire bene le loro stesse risorse, che ormai sono nelle mani dello Stato, improvvisamente conta solo la vicinanza. Poi scopri che, in realtà, l’unico problema è non dover fare qualche centinaio di metri in più la mattina per accompagnare i figli. Quando invece gli stessi bambini potrebbero tranquillamente fare trecento metri a piedi per raggiungere un altro plesso scolastico. Però, al pomeriggio, li fanno allenare come i ginnasti bulgari ai tempi di Ceausescu perché vogliono farne dei campioni. Li fanno stare sette ore sotto il sole a giocare a tennis perché devono diventare come Sinner. Ma fare trecento metri in più per andare a scuola no”.

L’ipotesi trasferimento alla scuola media Foscolo e i dubbi sui lavori

Perché lì, a 300 metri da via Sinigaglia, in effetti una scuola c’è ed è la scuola media Foscolo per la quale, stando alla variazione di bilancio approvata lo scorso novembre relativa al piano triennale dei Lavori Pubblici 2025/27, il Comune di Como ha stanziato due milioni di euro per realizzare cinque nuove aule da destinare agli alunni della Corridoni su quella che oggi è una terrazza all’ultimo piano dell’edificio.

Un intervento che risolverebbe solo parzialmente i problemi dati dalla chiusura della sede di via Sinigaglia (per gli alunni delle altre classi si prevede infatti lo spostamento alla primaria di Tavernola o sparpagliati tra le altre scuole cittadine), e che prevedrebbe lavori anche nelle aule che attualmente affacciano su questo spazio, che con le nuove aggiunte resterebbero senza finestre, nonché sui bagni oggi dotati di turche, non adatte ai bambini della primaria, e per la realizzazione di uno spazio mensa oggi inesistente.

Lo stato dei progetti e la destinazione a parcheggio di via Sinigaglia

Quel che è certo, però, è che ad oggi (e siamo a fine Luglio), non solo i lavori alla Foscolo non sono mai partiti, ma non si ha neppure notizia di un progetto concreto mentre, invece, nell’ultimo DUP-Documento Unico di Programmazione del Comune di Como, approvato dalla giunta Rapinese lo scorso 15 luglio, alla voce “Programma delle esigenze pubbliche idonee ad essere soddisfatte attraverso forme di partenariato pubblico-privato triennio 2027-2029”, la scuola Corridoni compare in controluce come “Realizzazione nuova infrastruttura adibita a parcheggio in viale Sinigaglia”, come proposto dal consigliere della lista Rapinese, nonché presidente della Commissione Scuole – Davide Bernasconi , e approvato dalla maggioranza nel consiglio comunale del primo ottobre 2025, e come più volte ribadito dallo stesso sindaco.

Quale futuro per la scuola e le famiglie?

Ora non resta che aspettare il nuovo capitolo di questa ennesimo scontro Comune/famiglie con, da un lato, l’amministrazione che ora deve dare seguito a quanto annunciato e, dall’altro, i genitori che hanno promesso di continuare a dare battaglia nelle opportune sedi legali, probabilmente fino al Consiglio di Stato.

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