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Como, l’asilo nido ai privati? Spunta un debito di quasi 41mila euro verso il Comune (con piano di rientro)

Novità importanti emergono dalla gestione dell’asilo nido “Aquilone” di Lora, come noto concesso in gestione nel 2022 dal Comune ai privati. L’amministrazione ha ufficialmente approvato uno schema di scrittura privata per la restituzione del debito e la definizione di un piano di rientro nei confronti della cooperativa sociale Kairos, attuale concessionaria della struttura. La determina firmata dal Dirigente ad interim dei Servizi alla Persona, Vincenzo Aiello (anche comandante della Polizia Locale) dovrebbe mettere la parola fine – almeno sul piano burocratico – a una complessa vicenda contabile legata a rimborsi per utenze e pasti non pagati.

Le origini della vicenda: la concessione del nido “Aquilone”

Per capire come si sia arrivati a questo punto, bisogna fare un passo indietro al luglio 2022, quando la cooperativa Kairos si è aggiudicata la concessione quinquennale (fino all’anno educativo 2026-2027) per la gestione dell’asilo nido di Lora. Secondo il capitolato d’appalto firmato dalle parti il Comune si impegnava a versare un contributo annuo alla cooperativa (pari a oltre 113mila euro a seguito del ribasso d’asta) mentre la cooperativa, di contro, doveva farsi carico dei costi delle utenze (gas, acqua, luce, riscaldamento) e dei pasti forniti dal servizio comunale (con una decurtazione di 2,5 euro a pasto). Tuttavia, nel corso del tempo, qualcosa nei pagamenti incrociati si è inceppato.

Dai solleciti del Comune alla richiesta di compensazione

A fine 2025, il Comune di Como ha inviato a Kairos dei solleciti di pagamento per un totale di 62.121,41 euro. Questa cifra comprendeva i costi del riscaldamento arretrato (dal 2022 al 2024), i pasti forniti tra il 2024 e il 2025 e una quota per l’utilizzo dell’immobile. A quel punto, Kairos ha fatto valere un proprio credito: una fattura pendente da 40.678,30 euro che il Comune doveva alla cooperativa come acconto per l’anno formativo 2025/2026. La cooperativa ha quindi chiesto e ottenuto la compensazione del debito. Sottraendo il credito dal debito originario, la cifra rimanente da saldare era di circa 21.443 euro , a cui si sono però aggiunti nuovi debiti successivi per pasti e riscaldamento della stagione 2024-2025. L’errore dell’IVA e il ricalcolo finale

La partita contabile si è complicata ulteriormente all’inizio del 2026. Il Comune si è accorto che i rimborsi per le stagioni termiche passate erano stati calcolati al netto dell’IVA al 22% anziché al lordo. Una volta applicata correttamente l’imposta e preso atto di un primo pagamento di 3.232 euro effettuato da Kairos a febbraio come “acconto” , gli uffici comunali hanno rideterminato la cifra esatta del debito residuo in 40.916,86 euro. Come funziona il piano di rientro: 12 rate mensili. Per sanare la pendenza senza compromettere la continuità del servizio educativo, Palazzo Cernezzi ha accolto la proposta di rateizzazione formulata dalla cooperativa.

Il piano approvato prevede:

  • Importo totale da restituire: € 40.916,86
  • Numero di rate: 12 rate mensili consecutive
  • Scadenza: entro il giorno 28 di ogni mese, a partire da questo mese di giugno 2026
  • Quote: 11 rate da 3.409,00 euro e una rata finale da 3.417,86 euro.

Importante la clausola finale: il mancato pagamento anche di una sola rata comporterà la decadenza del beneficio e il Comune di Como potrà esigere immediatamente l’intero importo residuo in un’unica soluzione.

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