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Attualità, Politica

Como, Rapinese: “Sit-com da 6 milioni su Alessandro Volta. Zero a Como”. Durissima replica da Roma: “Falso”

E’ successo durante il consiglio comunale di lunedì 27 aprile. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Lorenzo Cantalubppi e il collega di partito Tony Tufano hanno presentato una mozione relativa al Faro Voltiano e alla valorizzazione del patrimonio culturale della città.

Ha spiegato Cantaluppi: “Il faro è stato al centro delle cronache negli ultimi tempi, è un monumento assolutamente importante per il territorio e la città. E’ dedicato a Alessandro Volta di cui ricorrerà il bicentenario dalla morte (nel 2027, Ndr), un anniversario assolutamente importante e come Fdi abbiamo pensato di portare avanti in questo consiglio la richiesta di impegnare sindaco e giunta a rendere nuovamente fruibile il nostro faro (la cui luce è stata riaccesa nei giorni scorsi dal sindaco Rapinese, ma al momento la struttura non è più visitabile, Ndr). Quindi interloquire con urgenza con il Comune di Brunate per avviare rapidamente gli interventi necessari. Questo punto è stato superato dai fatti e non posso che gioirne ma restano altri due punti: avviare gli interventi necessari per la sicurezza e la riapertura trovando le risorse necessarie nel bilancio ma soprattutto visto che siamo sotto data presentare al Consiglio comunale un cronoprogramma presciso per la riapertura e piena fruizione. Con 34 visitatori all’anno è una delle principali strutture del territorio”.

Poi sul fronte dei chiarimenti il sindaco Alessandro Rapinese ha chiesto a Cantaluppi: “Il faro di Brunate è diventato importante solo dopo il 2022? Esattamente per il Comitato Nazionale (delle Celebrazioni Voltiane, Ndr) quanto sono importanti i monumenti del Comune di Como? Mi sembra che abbiano stanziato milioni per una sit-com (riferimento all’annunciata fiction sulla vita dello scienziato comasco, che però secondo quanto apprendiamo non sarà finanzata dai fondi per le Celebrazioni, Ndr) ma zero per i monumenti. Le chiedo se dal sottosegretario alla presidenza del consiglio (il comasco Alessio Butti FdI, Ndr) le è giunta qualche notizia in relazione agli investimenti e cosa abbiano in mente per omaggiare i monumenti voltiani. Perché mi sembra non sia arrivato un centesimo mentre sono stati stanziati 7 milioni per tutt’altro e zero al Comune di Como. Ci sarebbe piaciuto tantissimo poterne disporre”.

Il consigliere ha replicato: “Per quanto riguarda i rapporti tra questa amministrazione e il sottosegretario Butti sono certo che questo Comune avrà su Volta canali già attivi con il sottosegretario e il governo. Qualora non fosse così sarò felice di fare da tramite. Se il comune non è stato in grado di aprire un canale di confronto sarò felice di farmi portavoce”. E ancora il sindaco in un intervento successivo ha ribadito: “Sono stati stanziati 7 milioni, 6 per una sit-com e zero a Como, non arriva un centesimo per i monumenti voltiani”.

Queste le premesse che hanno portato alla replica oggi arrivata da Vincenzo Vespri presidente del Comitato Nazionale per la Celebrazione del bicentenario della morte di Alessandro Volta:

Il Comitato nazionale Alessandro Volta: “False le dichiarazioni del Sindaco Rapinese sui finanziamenti”

In qualità di Presidente del Comitato nazionale Alessandro Volta, si ritiene doveroso intervenire per smentire con fermezza le affermazioni espresse dal Sindaco di Como, Alessandro Rapinese, nel corso del Consiglio comunale del 27 aprile 2026 e successivamente riportate dal quotidiano “La Provincia” in data 30 aprile 2026.

Le dichiarazioni secondo cui “il Comitato nazionale stanzia 6 milioni per una sitcom e zero per il Comune di Como” risultano totalmente prive di fondamento e fuorvianti. Il Comitato nazionale Alessandro Volta ha predisposto un articolato programma di iniziative di rilevanza nazionale e internazionale, finalizzato alla valorizzazione del pensiero, delle scoperte e dell’eredità scientifica dello scienziato comasco. Il programma comprende attività congressuali, educative, culturali e divulgative, nonché progetti operativi che coinvolgono istituzioni pubbliche e private, anche con particolare attenzione ai territori legati alla figura di Alessandro Volta, incluso quello comasco.

Alessandro Volta

Analogamente, per quello che ho potuto verificare di persona, è fuorviante l’affermazione secondo cui “dal Sottosegretario Butti non un centesimo”. Sicuramente il Comune di Como non è stato finanziato direttamente, ma non si può non apprezzare come il Sottosegretario Senatore Alessio Butti con grande perseveranza in virtù dell’amore verso la Sua terra si è prodigato al fine di permettere la concreta realizzazione dei fini istituzionali del Comitato nazionale Alessandro Volta.

Per la realizzazione di tali iniziative, infatti, grazie all’azione del Senatore, il Dipartimento per la trasformazione digitale ha stanziato 2 milioni di euro annui per un totale di 6 milioni di euro. Tali risorse sono destinate esclusivamente all’attuazione dei progetti del Comitato e vengono gestite attraverso le procedure amministrative previste dalla normativa vigente.

A breve sarà inoltre pubblicato un avviso pubblico, attraverso il quale sarà possibile candidare progetti coerenti con le finalità del Comitato, contribuendo così in modo attivo alla realizzazione del programma. Si precisa inoltre che non è previsto alcun finanziamento per la realizzazione di una “sitcom”. Eventuali progetti audiovisivi, tra cui un film, non risultano finanziati con le risorse sopra indicate. Pertanto, l’affermazione relativa alla destinazione di 6 milioni di euro a tale scopo è del tutto infondata.

È altresì necessario evidenziare che il Comitato dovrebbe disporre anche di ulteriori risorse provenienti anche dal Ministero della cultura. Tali fondi contribuiranno alla realizzazione delle attività previste dal programma, molte delle quali riguardano direttamente il territorio comasco. Il Comitato richiama l’attenzione sull’importanza di una comunicazione istituzionale basata su dati verificati e corretti, auspicando che il dibattito pubblico possa svolgersi nel rispetto della verità e del lavoro svolto a beneficio della collettività.

Successivamente i vertici locali di Fratelli d’Italia  hanno inviato una Nota:

Replicare a polemiche costruite su affermazioni distorte rischia spesso di alimentare il problema. Tuttavia, di fronte a quanto dichiarato in Consiglio comunale, chiarire diventa necessario.

L’affermazione secondo cui sarebbero stati destinati “sei milioni di euro per una sitcom su Alessandro Volta” è semplicemente falsa. Non si tratta di un’opinione o di una lettura diversa: è un dato oggettivamente non rispondente alla realtà. Come chiarito dal Comitato Nazionale Alessandro Volta, non esiste alcun finanziamento destinato a una sitcom, né a prodotti audiovisivi di questo tipo. Le risorse stanziate, pari a 2 milioni di euro annui per tre anni, quindi 6 milioni complessivi, hanno una destinazione precisa e trasparente: sostenere un programma articolato di iniziative culturali, scientifiche e divulgative di rilievo nazionale e internazionale. Parliamo di attività congressuali, progetti educativi, percorsi di valorizzazione del pensiero scientifico di Volta e iniziative che coinvolgono istituzioni pubbliche e private, con ricadute dirette anche sul territorio comasco.

Attribuire queste risorse a una presunta “sitcom” significa quindi distorcere completamente la realtà dei fatti e generare confusione su un progetto che ha invece obiettivi chiari e verificabili. È altrettanto infondata l’idea che non vi siano risorse per il territorio: proprio il lavoro del Sottosegretario Butti e del Dipartimento per la trasformazione digitale ha reso disponibili finanziamenti e ulteriori opportunità. Quando il dibattito pubblico si allontana dai dati reali, il rischio è quello di indebolire non solo il confronto istituzionale, ma anche il valore di iniziative che nascono per rafforzare identità, ricerca e prospettiva di un territorio. Per questo è fondamentale riportare la discussione su un piano di verità e responsabilità. Perché su Alessandro Volta e su ciò che rappresenta per Como non possono esserci ricostruzioni arbitrarie, ma solo fatti verificabili.

Stefano Molinari – Presidente Provinciale Fratelli d’Italia
Alessandro Nardone – Coordinatore cittadino Fratelli d’Italia

E poi anche il consigliere Antonio Tony Tufano:

Le dichiarazioni del sindaco Rapinese sui presunti 6 milioni investiti dal Comitato per “una sitcom” su Alessandro Volta sono semplicemente false e dimostrano, ancora una volta, la tendenza a spostare l’attenzione dai problemi reali della città. Prima di accusare gli altri, il sindaco dovrebbe pensare a come non spende lui i soldi dei comaschi e a come sta gestendo – o, meglio, non gestendo – alcuni dei luoghi simbolo di Como.

Pensiamo per esempio Life Electric, opera di Daniel Libeskind, oggi lasciata in uno stato vergognoso: abbandonata e al buio, come dimostrato dal video pubblicato nei giorni scorsi dal nostro coordinatore cittadino. Una situazione indecorosa, che danneggia l’immagine di Como e pone anche un problema serio di sicurezza per chi frequenta la diga foranea nelle ore serali. Colpisce, peraltro, che proprio il sindaco Rapinese, che oggi ignora completamente questo simbolo, sia lo stesso che in passato si era opposto alla sua installazione. Un atteggiamento che spiega bene quale sia il rapporto con la città, con i suoi simboli e con le opportunità che Como ha davanti.

Como non ha bisogno di polemiche costruite su affermazioni false, ma di un’amministrazione capace di prendersi cura della città, della sua storia e dei suoi luoghi simbolo. Prima di puntare il dito contro gli altri, Rapinese guardi a ciò che accade sotto la sua responsabilità.

Qui la nota diffusa oggi dal Comitato:

NOTA RISCONTRO PR VESPRI A COMUNICATO DEL 30 APR 2026 SU LA PROVINCIA

 

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