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Como, vista mozzafiato in cima al capolavoro sognato da Sant’Elia: riapre il Monumento ai Caduti

Il Monumento ai Caduti si prepara ad accogliere nuovamente cittadini e turisti. L’apertura per l’anno in corso è fissata per il periodo compreso tra il 2 giugno e il 4 novembre e costituisce un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio culturale cittadino.

“Questa riapertura rappresenta un passo fondamentale per la nostra identità culturale – spiega Alessandro Rapinese, Sindaco di Como – restituire l’accesso al Monumento ai Caduti significa onorare la nostra storia e offrire ai visitatori un luogo di riflessione unico nel cuore della città”.

L’iniziativa intende restituire alla collettività un luogo simbolo della memoria storica della città e permettere a un pubblico sempre più vasto di scoprire e comprendere il valore del Monumento.

“Quando l’architetto Terragni fu chiamato ad intervenire sul Monumento ai Caduti, pensò ad un organismo architettonico capace di essere vivo e vissuto affinché la memoria di chi aveva dato la vita per l’Italia fosse continuamente omaggiata – evidenzia Enrico Colombo, assessore alla Cultura del Comune di Como – questa architettura si aggiunge a Pinacoteca e Tempio Voltiano incrementando l’offerta culturale e turistica della nostra città, nel solco della valorizzazione del patrimonio identitario del popolo comense. Dal prossimo 2 giugno, fino al 4 novembre, il Monumento ai Caduti potrà essere goduto dalla nostra comunità nell’anno che ricorda i primi 80 anni della nostra splendida Repubblica”.

Il Monumento ai Caduti
Il Monumento ai Caduti fu realizzato nei primi anni Trenta, dopo una serie di progetti non ritenuti idonei. In occasione della visita a una mostra di Antonio Sant’Elia al Broletto della città, Filippo Tommaso Marinetti suggerì di realizzare la torre celebrativa traendo spunto proprio da un disegno di Sant’Elia. Furono coinvolti, nella trasformazione architettonica del disegno, prima Enrico Prampolini, poi Attilio Terragni e, infine, a realizzazione avanzata, anche Giuseppe Terragni.
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Sindaco e assessore parallelamente alla Nota diffusa hanno anche presentato l’iniziativa su Facebook

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