La crisi industriale del gruppo Electrolux (fatturato 2024: da oltre un miliardo di euro) si focalizza sullo stabilimento di Solaro, in provincia di Milano, dove la contrazione dei volumi produttivi e l’annuncio di un piano di riorganizzazione nazionale generano forti tensioni occupazionali. Lunedì 18 maggio, alle 10, davanti ai cancelli del sito produttivo in Corso Europa 63, si terrà un presidio a sostegno dei lavoratori.
La posizione del Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia
La consigliera regionale Paola Pizzighini presenzierà alla manifestazione per manifestare supporto ai dipendenti della fabbrica. La delegazione del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, composta dal capogruppo Nicola Di Marco e dalle consigliere Paola Pizzighini e Paola Pollini, ha espresso forti preoccupazioni per le ricadute economiche sul territorio.
I rappresentanti istituzionali hanno evidenziato la gravità del piano di riorganizzazione del Gruppo Electrolux, il quale prevede 1.700 esuberi sul territorio nazionale. La contrazione delle attività segue la recente cessazione delle operazioni nel sito marchigiano di Cerreto d’Esi, aggravando la vulnerabilità delle famiglie dei circa 700 dipendenti di Solaro.
Il gruppo consiliare ha formalizzato la richiesta di un’audizione urgente presso la IV Commissione Attività Produttive, Istruzione, Formazione e Occupazione di Regione Lombardia. L’obiettivo della convocazione è l’istituzione di un confronto diretto tra i vertici di Electrolux Italia, le organizzazioni sindacali e il sindaco di Solaro per definire le prospettive industriali dell’area.
Lo stato di agitazione e il calendario degli scioperi
Il coordinamento nazionale delle sigle sindacali FIM, FIOM e UILM, riunitosi il 14 maggio, ha riscontrato l’efficacia delle prime azioni di protesta attuate nei diversi siti del gruppo. Al fine di esercitare pressione sulla dirigenza della multinazionale e sollecitare la risposta delle istituzioni, i sindacati hanno deliberato la prosecuzione delle mobilitazioni.
Lo stato di agitazione permanente si articolerà attraverso:
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Scioperi flessibili e strutturati all’interno dei singoli stabilimenti.
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Blocco straordinario e delle flessibilità a tempo indeterminato.
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Uno sciopero nazionale di otto ore proclamato per il giorno 25 maggio.
In concomitanza con lo sciopero generale del 25 maggio, le rappresentanze dei lavoratori di tutti i siti italiani convergeranno a Roma per un presidio davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L’impatto occupazionale e il ridimensionamento della produzione
Lo stabilimento di Solaro, secondo centro produttivo del gruppo in Italia con 700 dipendenti fissi, subisce gli effetti diretti della ristrutturazione. Le prime misure colpiranno i 112 contratti a termine (sui 200 totali a livello nazionale), per i quali è già stato escluso il rinnovo.
La fabbrica è specializzata nella produzione di lavastoviglie, con un output storico di 630.000 unità su base annua. Tuttavia, l’introduzione di dazi commerciali ha recentemente imposto la dismissione della linea destinata al mercato nordamericano, determinando la perdita di un terzo della capacità produttiva totale. I sindacati segnalano che il nuovo piano industriale prevede ulteriori riduzioni dei volumi destinati al mercato europeo.
La situazione attuale contrasta con gli impegni programmatici del 2023, anno in cui il sito di Solaro ha beneficiato di finanziamenti per 102 milioni di euro. L’accordo siglato all’epoca tra l’azienda e le parti sociali vincolava lo stanziamento a un incremento dei ritmi produttivi, passati da 90 a 108 unità orarie, a fronte di 100 nuove assunzioni. Stando alle rilevazioni della Fiom, tali inserimenti di personale non sono mai stati perfezionati.
La risoluzione della vertenza è rimandata all’incontro del 25 maggio a Roma. Il tavolo di negoziazione congiunto tra azienda e sindacati sarà presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il quale ha precedentemente qualificato il piano di ridimensionamento di Electrolux come “inaccettabile”.