Il Como ha battuto 1-0 il Parma al Sinigaglia grazie al gol nel secondo tempo di Alberto Moreno che ha girato una gara spigolosa contro un Parma attendista e molto compatto. Il mancino vincente del terzino spagnolo ha fatto salire il Como a 68 punti, a -2 dal quarto posto occupato da Milan e Roma.
Fabregas è intervenuto così in conferenza stampa per commentare questa vittoria.
Ecco le sue parole.
- Sulla partita:
“La partita è stata sofferta perché noi non abbiamo fatto più gol come ci è accaduto diverse volte quest’anno. E’ stata però una delle migliori partite dell’anno perché abbiamo fatto una riaggressione altissima, giocando con la linea a centrocampo e dal mio punto di vista abbiamo fatto una gara devastante. Oggi lo posso dire: noi ci meritiamo di essere qua a giocarci la Champions League all’ultima giornata per quello che abbiamo fatto vedere. Abbiamo già fatto la storia del Como, ma è giusto andarci a giocare una finale nell’ultima giornata dell’anno. Sono contentissimo perché oggi abbiamo risposto da grande squadra nonostante la pressione che avevamo addosso: voglio fare un applauso a tutti i ragazzi”.
- Sul rendimento difensivo e sulla squadra:
“C’è un grande lavoro dietro, uno staff fantastico e dei giocatori che mi aiutano in tutto. Spesso si parla con superficialità del Como menzionando solo i soldi e dimenticando da da dove questi giocatori vengono e dove si trovavano pochi anni fa. Questi ragazzi stanno facendo un vero e proprio capolavoro. Se oggi avessimo perso, a Cremona avremmo giocato con tanti giovani e con la gente che aveva trovato meno spazio: ora però diamo tutto per cercare di vincere. E’ una squadra incredibile. Oggi non c’erano Nico e Alex, ma tutti quelli che sono entrati hanno fatto bene. Tutto devono sentirsi importanti ed è per questo che mi piace lavorare con una squadra corta in cui tutti hanno la loro chance quando se la meritano. Avere meno giocatori a disposizione ci fa sentire una vera e propria famiglia”.
- Su Strefezza:
“Tutta la gente che ha messo il cuore per la maglia del Como merita il mio rispetto. Gabriel è un ragazzo d’oro a cui tutti vogliono bene e quando ha giocato qua ha cambiato la nostra idea di calcio. Sono anche contento che oggi lo abbiamo messo in difficoltà perché lui sa proteggere benissimo la palla, ma con la nostra aggressione non è stato mai pericoloso”.
Rispetto alla partita di Verona:
“Dopo il Verona ci siamo presi una pausa, ma con il lavoro di questa settimana siamo migliorati tantissimo. Abbiamo lavorato su quello che avevamo sbagliato nel primo tempo di settimana scorsa e oggi abbiamo fatto una partita completamente diversa da quella. A Verona non ho parlato della partita perché non volevo legare la storia del Como ad una partita non giocata proprio al massimo”.
Sul campionato italiano:
“Il campionato italiano è appassionante ed è difficilissimo vincere in Serie A. In Italia è difficile analizzare le squadre anche perché devi adattarti ai tanti modi di giocare di ognuna. Però a parte l’Inter c’è una lotta clamorosa per la Champions League. E’ una lega veramente competitiva che mi sta facendo crescere in una maniera incredibile e lo farà anche in futuro”.
Sul secondo tempo:
“Tra il primo e il secondo tempo ho solo chiesto alla squadra di avere più fame negli ultimi metri di campo, sfruttando meglio i movimenti degli attaccanti e cercando di incidere maggiormente in zona gol. Inoltre l’ingresso di Jesus ha cambiato il volto della squadra e ha mandato un messaggio a tutti: andiamo a vincere”.