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Dehors da smontare a Como, il ricorso del bar e la decisione del Tar: “Rimozione sospesa”. Udienza il 20 maggio

Per il momento la rimozione del dehors bar La Quinta di via Ballarini a Como è sospesa. E’ quanto stabilito dal Tar quest’oggi dopo il ricorso presentato dagli avvocati del locale Vincenzo Latorraca e Michela Luraghi. Tutto legato alle disposizioni dell’amministrazione del sindaco Alessandro Rapinese (qui tutti i precedenti e il racconto delle strutture già smontate da altri locali). L’udienza di merito è fissata per il prossimo 20 maggio.

Che fanno sapere:

Con decreto ex art. 56 c.p.a. il Presidente della Quarta Sezione del TAR Milano ha accolto l’istanza di misure cautelari monocratiche, ravvisando “i presupposti di estrema gravità ed urgenza tali da non consentire la dilazione della trattazione della domanda cautelare alla prima C.C. utile”.

La Camera di Consiglio per la trattazione avanti al Collegio della domanda cautelare è fissata al 20 maggio p.v.

Nel frattempo, l’esercizio potrà proseguire la sua attività in quanto i provvedimenti impugnati (diffida alla rimozione e ordinanza di demolizione e ripristino entro sette giorni a seguito del verbale della Polizia Locale che aveva rilevato l’inottemperanza) sono sospesi.

Nel merito, il ricorso si fonda sostanzialmente sull’inapplicabilità alla fattispecie concreta del Regolamento Edilizio come modificato, nella parte relativa ai dehors (art. 67), in quanto il manufatto, contrariamente a quanto assunto dal Comune, risulta autorizzato sotto il profilo edilizio, con concessione per l’uso del suolo pubblico ancora vigente.

Si tratta pertanto di una struttura permanente che si ritiene non possa essere qualificata come chiusura stagionale disciplinata dal Regolamento.

Ciò, anche alla luce dei principi di affidamento e proporzionalità sui cui confida l’operatore economico che, dopo 40 anni di presenza del manufatto, improvvisamente, senza alcuna ragione di interesse pubblico, viene privato della possibilità di esercitare appieno l’attività.

Alla stessa stregua, in base al principio di proporzionalità i provvedimenti appaiono sproporzionati e gravemente lesivi delle prerogative della Società esercente.

Cordiali saluti.

Avv. Vincenzo Latorraca

Avv. Michela Luraghi

Ecco il decreto integrale:

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