Dopo la mitragliata di interventi di questi giorni (Fermi, Butti e Lissi solo per citare gli ultimi) interviene l’assessore alla Polizia Locale, Elena Negretti (ma non l’assessore ai Servizi Sociali Angela Corengia che pure avrebbe titolarità su un tema particolarmente seguito da chi l’ha preceduta nel ruolo: Alessandra Locatelli).
La questione, ancora una volta, è la mancata attuazione della Mozione del consiglio Comunale che impegna l’amministrazione alla realizzazione di un dormitorio permanente in città (il voto quasi un anno fa), inoltre dallo scorso fine settimana, come noto, il servizio Caritas di via Sirtori ha chiuso i battenti.


Poi prende la parola Negretti: “Quello iniziato con ASST e altri soggetti istituzionali, che ringrazio per il silente impegno e per il lavoro, è un rapporto chiaramente propedeutico a considerare l’edificio di via Cadorna un valido supporto all’emergenza sanitaria per le persone senza fissa dimora che dovevano essere isolate a tutela della salute pubblica. Logisticamente ci sembra il luogo migliore sul quale concentrare la nostra attenzione, anche per la vicinanza alla Questura e alla Croce Rossa, comunque con il supporto di un ente preposto al monitoraggio dei casi. È chiaro che il comune di Como si occuperà solo delle persone senza dimora che sono in regola con tutti i permessi a norma di legge”.
Intanto è annunciata per sabato la manifestazione di Como Accoglie in piazza Cavour.