RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

Fiume in Rosa edizione 2026: un successo l’evento firmato Erone Onlus e Centro Remiero del lago di Pusiano

Sabato scorso, 25 aprile, il lago di Pusiano ha fatto da cornice a “Fiume in rosa 2026”, il primo evento italiano a dare il via alle celebrazioni della “Giornata nazionale della salute della donna”; l’importanza di questa iniziativa, giunta alla sua XI edizione, è testimoniata dai tanti progetti che si terranno lungo la penisola per tutta la settimana a ricordare il valore di: prevenzione, diagnosi precoce e medicina di genere.

Il Centro Remiero lago di Pusiano è un bacino di fama internazionale per il canottaggio. “L’assenza di moto ondoso, data della superficie di questo specchio d’acqua – racconta Fabrizio Quaglino, presidente del Centro e vice presidente della Federazione Italiana canottaggio – consente una resa ottimale per le preparazioni di atleti agonistici”.

Una delle mete più ambite per gli sportivi di tutto il mondo che da qualche anno ha avviato con Erone onlus il progetto: Sport e terapia integrata. “Siamo stati – racconta Alberto Laffranchi, responsabile medico del progetto e membro dell’associazione- i primi in Italia a pensare al canottaggio come medicina integrata. La fase pilota che ha coinvolto 18 iscritti, ha permesso di comprendere l’importanza di un intervento multidisciplinare che oltre alla presenza degli Istruttori specifici di canottaggio, potesse contare su un’equipe specifica multidisciplinare: medici esperti in oncologia e nella medicina integrata, fisiatri, fisioterapisti, osteopati, nutrizionisti e psicologi. Da allora le adesioni sono cresciute a riprova del bisogno da parte della cittadinanza verso questi temi. L’attività sportiva in generale e il canottaggio in particolare agiscono sia come forma di prevenzione primaria: eliminando fattori di rischio; sia come prevenzione terziaria: riducendo complicanze, recidive e disabilità. Il movimento ritmico della pagaiata, coinvolgendo la parte superiore del corpo, offre maggiori benefici alle donne che affrontano i postumi dell’intervento chirurgico alla mammella”.

L’inattività è al quarto posto tra i fattori di rischio di mortalità a livello globale e l’attività fisica regolare come dimostrano i dati pubblicati da ROPI (Rete Oncologica Pazienti Italia), è una potente terapia di supporto, capace di ridurre la fatigue (stanchezza cronica) e migliorare la qualità della vita, riducendo: solitudine, ansia, depressione, stress, sostenendo l’autostima e l’immagine corporea.

“In Lombardia – racconta Alberto Vannelli chirurgo oncologo e fondatore di Erone onlus – sono oltre 64.000 i cittadini che si confrontano ogni anno con questa diagnosi; seno, colon-retto e polmone tra i più diffusi. Solo il territorio lariano, conta circa 41.000 cittadini, pari al 7% della popolazione con circa 6.900 nuovi casi annui (47% donne). I tumori più frequenti nelle donne: mammella, colon-retto e polmone. A rassicurarci sono i dati di sopravvivenza: in aumento costante negli ultimi anni. Avendo lavorato per oltre 10 anni all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano possiamo dire che i dati di attività fisica offrono una riduzione del 30-40% del rischio oncologico per: colon-retto e mammella; ci sono evidenze anche per endometrio (circa 20-40%), prostata e polmone di circa 20%, pur senza annullare l’effetto del fumo. Nel carcinoma mammario, l’attività fisica regolare, migliora la tollerabilità dei trattamenti e, dopo la diagnosi, è associata a riduzione della mortalità complessiva già con 150 minuti/settimana di attività moderata”. Come ha ricordato il Consigliere Regionale Anna Dotti: “Regione Lombardia promuove da sempre lo sport come strumento di inclusione sociale e benessere psicofisico, collaborando per integrare l’attività fisica nei percorsi di cura oncologica. Nel 2026 è stata lanciata la Rete Regionale di Medicina e Patologia dello Sport, un modello sperimentale per garantire percorsi sanitari strutturati e multidisciplinari, superando la frammentazione nelle cure. Tra le iniziative specifiche per i pazienti oncologici, il progetto: Sport Terapia Integrata è un esempio”. Creare una coscienza oncologia in rosa è anche questo. “Fra le prossime iniziative che condivideremo con la cittadinanza -conclude Vannelli- il nostro annuale convegno: oncologia e territorio, quest’anno dedicato ai tumori del fegato che si svolgerà presso l’Auditorium del Collegio Gallio il 15 maggio. Un’occasione per conoscere le attività in campo sanitario e le innovazioni oncologiche del nostro territorio”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti: