La transizione generazionale nei campi della Brianza si trasforma in un modello virtuoso di innovazione, filiera corta e valorizzazione del territorio. A Bernareggio, la storia della famiglia Brambilla e della loro azienda agricola Eden Verde rappresenta l’evoluzione contemporanea di una tradizione agraria che supera il secolo di vita, oggi proiettata verso nuovi investimenti e modelli di business sostenibili.
La gestione aziendale fa capo ai fratelli Luca (41 anni) e Marco Brambilla (26 anni). Negli ultimi anni, la nuova direzione ha implementato un sistema produttivo integrato che unisce la coltivazione tradizionale alla trasformazione interna delle materie prime, alla vendita diretta a chilometro zero e a un imminente progetto di agriturismo con finalità didattiche e sociali.
Per Cia Centro Lombardia, l’esperienza di Eden Verde costituisce un punto di riferimento per il comparto agricolo locale, specialmente per quanto riguarda l’occupazione giovanile. «Quando i giovani scelgono di restare in agricoltura e investire nella propria azienda, nasce un valore che riguarda l’intero territorio. Eden Verde dimostra come tradizione e innovazione possano crescere insieme, costruendo un’agricoltura moderna, sostenibile e capace di creare nuove opportunità», sottolinea l’associazione di categoria.
Dalle radici dell’Ottocento alla svolta green
Il legame della famiglia Brambilla con la terra ha origini storiche lontane, risalenti alla fine del diciannovesimo secolo. La struttura attuale dell’impresa ha iniziato però a delinearsi nei primi anni Novanta grazie a Carlo Brambilla, che scelse di trasferire le attività da Usmate a Bernareggio, potenziando la superficie dei terreni e sviluppando il comparto vivaistico.
Nel 2010 l’azienda ha consolidato la produzione ortofrutticola. Successivamente, dal 2018, Carlo Brambilla ha integrato l’attività sul campo con l’insegnamento, diventando docente di orticoltura presso l’istituto di Villa Greppi a Monticello.
Il vero punto di svolta manageriale avviene nel 2020 con il passaggio di consegne formale. Luca e Marco, entrambi formati professionalmente presso l’Istituto Agrario di Minoprio, hanno preso in mano le redini dell’attività paterna, imprimendo una forte accelerazione tecnologica e commerciale.
Produzione tracciabile, laboratori e agriturismo didattico
Attualmente l’identità di Eden Verde si basa sulla totale autosufficienza produttiva: ogni prodotto commercializzato nasce all’interno dell’azienda, che conta quattro serre, coltivazioni in pieno campo, un appezzamento dedicato al grano e una produzione specializzata di zucche, garantendo una tracciabilità assoluta per il consumatore finale.
«Io e mio fratello siamo cresciuti vedendo nostro padre lavorare la terra e ci siamo innamorati dell’agricoltura – racconta Luca Brambilla – È una scelta di vita impegnativa, ma ricca di soddisfazioni. Produrre cibo sano e di qualità e contribuire ogni giorno alla tutela dell’ambiente è motivo di orgoglio.»
Tra le principali innovazioni strutturali spicca la creazione di un laboratorio di trasformazione interno. Qui le materie prime aziendali vengono lavorate per produrre prodotti da forno come pane, focacce, pizze e dolci, oltre a conserve, confetture e sottaceti. Questa strategia ha permesso di bypassare gli intermediari commerciali, stringendo un legame di fiducia con consumatori sempre più attenti alla sostenibilità della filiera.
Il piano di sviluppo a medio termine prevede ora il completamento del progetto agrituristico. L’obiettivo è l’attivazione di fattorie didattiche, laboratori per l’infanzia e percorsi inclusivi volti ad avvicinare la comunità e le scuole lombarde alla cultura rurale. All’iniziativa partecipa attivamente anche la moglie di Luca, che ha scelto di lasciare la sua precedente carriera di infermiera per sposare a tempo pieno il progetto imprenditoriale di famiglia.
Il valore delle competenze per l’agricoltura di domani
«Abbiamo fatto scelte impegnative, anche dal punto di vista economico, ma sempre con convinzione», spiega Luca Brambilla. «Cia Centro Lombardia ci ha accompagnati nei momenti decisivi, aiutandoci a trasformare le difficoltà in opportunità di crescita. Oggi guardiamo al futuro con fiducia.»
L’approvazione per questo percorso arriva direttamente dal fondatore Carlo Brambilla: «Se rinascessi, farei ancora questa vita – racconta – Sono orgoglioso dei miei figli, che hanno scelto liberamente il loro futuro e hanno saputo portare nuove idee, entusiasmo e competenze in azienda.»
La visione della famiglia si traduce infine in un appello alle nuove generazioni affinché considerino il settore primario come un’opportunità di alta professionalità: «Non bisogna avere paura dell’agricoltura. È un lavoro impegnativo e faticoso, ma offre grandi soddisfazioni e permette di contribuire ogni giorno alla tutela dell’ambiente e alla qualità del cibo. Serve passione, serve convinzione. Solo così si costruisce il futuro.»