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Il caso ospedale di Erba: “Se il Governo deve tagliare, lo faccia dove si annidano sprechi e inefficienze, non nei nostri ospedali”

Pochi giorni fa davamo notizia della decisone di chiudere il reparto di maternità dell’Ospedale Sacra Famiglia di Erba. Ecco un’altra presa di posizione, questa volta di Patto per il Nord:

Apprendiamo dalla stampa l’ennesimo schiaffo al nostro territorio: la chiusura del reparto di maternità dell’Ospedale Sacra Famiglia
(Fatebenefratelli) di Erba, ipocritamente mascherata sotto il termine “revisione”. Da anni lo Stato centrale fa cassa a spese dei cittadini lombardi con tagli continui e sconsiderati. Come Patto per il Nord, movimento nato per tutelare i diritti della nostra gente, gridiamo con forza che la sanità della Lombardia — eccellenza nazionale — non si tocca. Se il Governo deve tagliare, lo faccia dove si annidano sprechi e inefficienze, non nei nostri ospedali. Il nostro auspicio è che ogni Regione possa garantire cure dignitose, ma la Provincia di Como e
l’Erbese hanno già pagato un prezzo troppo alto. Le future mamme e le famiglie del nostro territorio non meritano di perdere un presidio
di maternità così fondamentale.

Non possiamo accettare che la chiusura di Erba scarichi un peso insostenibile sugli ospedali Valduce e Sant’Anna, i cui reparti sono
già al limite del collasso. Chiediamo rispetto per il nostro territorio. Lo chiediamo per le mamme, per i bambini che nasceranno, per i medici e gli infermieri che lavorano con dedizione e per tutto il personale sanitario già allo stremo. Il tempo del silenzio è finito: siamo stanchi di abbassare la testa ed esecutare passivamente le decisioni romane. La nostra sanità non si smantella.

Jessica Castelli, Segretario Provinciale Patto per il Nord Como
Carlo Moggia, Segretario Sezione di Erba Patto per il Nord

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