Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Attualità

Il terrore alla finestra: le foto sconvolgenti da Laglio. Pozzi: “Serviranno anni e milioni per la normalità”

“Forse non è stata compresa subito la gravità enorme della nostra situazione…”.

Non cerca la polemica, il sindaco di Laglio. Anzi, ne fugge. Quello che però preme a Roberto Pozzi è almeno rendere chiara la devastazione del paese dopo le frane e l’alluvione di ieri. E le sue parole servono meglio di ogni preambolo.

“Sì, forse c’è stata una sottovalutazione e ovviamente non intendo certo da parte nostra – sottolinea Pozzi – Subito dopo quanto accaduto, però, a noi qui è parso quasi che non ci fosse realmente contezza del quadro disastroso che la piccola Laglio si è trovata ad affrontare”.

Oggi è il giorno della conta dei danni e dei primi tentativi di ritorno alla normalità: al lavoro ci sono Protezione Civile, vigili del fuoco, operai e tecnici per la rimozione di fango e detriti, incaricati delle aziende per i servizi pubblici. Ma l’atmosfera è ancora quella del Day After.

“Chiunque sia arrivato oggi a Laglio si è messo le mani nei capelli per la gravità del disastro – prosegue il sindaco – La verità è che ora siamo partiti con i primi interventi ma questa emergenza si risolverà, forse, nel giro di anni, con milioni di euro e forse con ferite non rimarginabili. D’altronde, sul paese si è riversato qualcosa come mezzo milione di metri di cubi di materiale, ora non possiamo che sperare nella dichiarazione dello stato d’emergenza da parte dello Stato e dunque negli aiuti straordinari collegati”.

Intanto, però, è Pozzi che firma provvedimenti drammatici: lo stato di inagibilità per sei immobili colpiti in pieno dalla valanga di acqua, fango e massi.

“Una decina le persone sfollate – spiega – E poi per avere l’acqua stiamo facendo attivare un pozzo d’emergenza a Como Acqua, per il gas dovrà essere riaperta ogni singola utenza per scongiurare rischi, due ponti sono crollati, la vecchia Regina non credo sarà riaperta prima di un paio di giorni, una parte del lungolago è stata spazzata via. Basta per avere un’idea?”.

Purtroppo sì, basta eccome. Ma anche Laglio saprà rialzarsi dal fango.

TAG ARTICOLO:

6 Commenti

  1. Poi ogni tanto il conto arriva… Il problema è che lo pagano tutti non solo chi ha permesso di costruire ovunque

  2. Non ho parole invece di fare le interviste davanti al comune il signor sindaco e il george dovrebbero prendere il badile e spalare un po di fango anche loro farebbero piu bella figura

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo