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La musica dell’arpa celtica nel Day Hospital Oncologico dell’ospedale di Como: “Riduce l’ansia durante le terapie”

Offrire sollievo, ridurre lo stress correlato alle cure e migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici durante le sedute di trattamento. Con questo obiettivo prende il via da oggi all’ospedale Sant’Anna il progetto di musicoterapia clinica presso il Day Hospital Oncologico, in reparto e nelle sale d’attesa. L’iniziativa, promossa in sinergia con l’Associazione Tullio Cairoli ODV, prevede una presenza settimanale dedicata ai pazienti impegnati nelle sedute di chemioterapia e nelle altre terapie oncologiche. Il percorso si svolge in stretto raccordo con l’équipe medica, infermieristica e con gli psicologi del reparto.

Gli incontri sono condotti dal maestro Fabius Constable, arpista di fama internazionale e musicoterapista – già attivo da anni presso l’Hospice San Martino di Como – affiancato da cantanti e musicisti, che si alterneranno. L’intervento si adatta al contesto assistenziale attraverso un setting sia individuale sia in piccolo gruppo (come nelle stanze d’infusione dotate di quattro poltrone): la musica raggiunge il paziente direttamente nel momento e nel luogo della somministrazione della terapia, favorendo uno stato di rilassamento progressivo e profondo. L’ascolto musicale strutturato in ambito clinico poggia su precisi meccanismi neurofisiologici: dal punto di vista neurobiologico, stimoli musicali opportunamente calibrati attivano il sistema nervoso parasimpatico attraverso la via del nervo vago. Questo processo modula l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), che è il principale circuito di risposta allo stress, determinando una sensibile riduzione dei livelli di cortisolo e delle catecolamine.

“Non si tratta di eseguire semplicemente dei brani musicali – spiega Constable – ma di utilizzare tempo, timbro, dinamica e silenzio come veri e propri strumenti modulati sulle esigenze del paziente in quel preciso momento. La vibrazione dell’arpa celtica produce frequenze che vengono percepite dal corpo per via somatosensoriale prima ancora dell’elaborazione corticale del cervello. Questo genera un rilassamento muscolare misurabile anche durante le fasi di infusione farmacologica”.

L’integrazione delle terapie complementari in oncologia risponde a standard internazionali di umanizzazione delle cure guidati dalle evidenze scientifiche. “Gli esiti clinici della musicoterapia sono ampiamente documentati in letteratura – sottolinea la dottoressa Monica Giordano, primario dell’Oncologia di Asst Lariana – L’introduzione di questa disciplina nel nostro Day Hospital ci consente di offrire un supporto concreto per ridurre gli stati di ansia prima e durante le terapie, per modulare la percezione della soglia del dolore e per contribuire a migliorare la qualità del sonno e del riposo dei nostri pazienti. Un ringraziamento sincero va ai volontari dell’Associazione Tullio Cairoli ODV che, con costante sensibilità, continuano a promuovere progetti di alto valore per la nostra struttura”.

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