“Ma quale Genitore 1 e Genitore 2. Per me esistono padre e madre”. Con la comprensibile richiesta di tutelare la privacy familiare, così un papà residente in provincia di Como motiva una scelta decisamente forte. Ovvero, i due tratti di penna sulle definizioni di “Genitore 1” e “Genitore 2” stampate su un foglio da compilare per l’asilo di un figlio. Come noto, con l’ottica di tutelare le famiglie arcobaleno, ossia composte da persone dello stesso sesso, una legge del Governo Renzi risalente al 2015 introdusse la nuova dizione per una parte della modulistica, decisamente più “neutrale” rispetto ai tradizionali “padre” e “madre”.
Ma oggi, quando il papà si è visto consegnare i moduli all’asilo ha voluto esprimere il proprio radicale disaccordo. “Tengo a precisare: non ho alcuna intenzione di passare per qualcuno che vuole discriminare – aggiunge il padre – Ma per me un bambino ha un padre e una madre, punto”.

E quindi, ecco che con un tratto di penna sono state cancellate le due definizioni neutre e, sempre di proprio pugno, il papà ha vergato “padre” e “madre” dove è richiesta la firma di entrambi.
“Li consegnerò domani (8 febbraio, come recita la data sui moduli ndr) – aggiunge il papà – Se temo che saranno rifiutati? Non penso proprio. Anzi, credo che le maestre capiranno”.
Tra poco, la controprova.