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Mercato flop nel deserto di piazza Roma. “Addio per sempre, Como Bella”

“Cosa vuoi che ti dica? Mille chilometri, mille euro spesi. Ci avevano venduto la piazza come un centro di passaggio. Certo lo è, wow: passano decine di bus turistici, scaricano la gente che si fionda in centro, correndo dietro alle guide. Passano decine di pullman di linea. Per il resto il nulla, siamo in un parcheggio”.

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Il racconto è identico di bancarella in bancarella, tra porchetta e capocollo un lieve venticello solleva qualche foglia secca: e la metafora desertica è compiuta. Dieci gazebo con prodotti tipici da mezza Italia, è una piccola enclave dei più grandi mercatini che fino a poco tempo fa aprivano i battenti a due passi da qui: in piazza Cavour.Bei tempi, c’eravamo”, ricorda qualcuno. Tutti parlano raccontano, autorizzano foto, ma chiedono di non fare nomi o cognomi “Nessuna paura, la voce è unanime”.

Questa mattina alle 7 gli ambulanti hanno montato le tende, preparato i prodotti. E poi? “E poi – racconta uno – ho fatto 153 euro di incasso. Ho una dipendente regolare e assicurata, come tutti qui, ho viaggiato per centinaia di chilometri, ho pagato la quota all’organizzatore. Mille euro di spese per cosa? Per essere messi in un angolo sperduto, in mezzo allo smog, con la ghiaia zozza. Accidenti, vendiamo cibo, cose che la gente mangia”.

Il destino della “Festa del prosciutto italiano e del mercatino italiano” sembra essere vaticinato in un cartello semiaccartocciato a pochi metri dall’evento, in via Rodari.


Una duegiorni per essere esatti, oggi e domani: sabato 19 maggio, domenica 20. Anno 2018. “Non so se ci saremo tutti domani – dice un esercente – magari ci si prova ma guardatevi intorno già non c’è nessuno col sole, dovesse piovere non oso pensare cosa diverrà la ghiaia della piazza”.

PIAZZA ROMA, STORIA SENZA FINE: TUTTE LE TAPPE

Tornerai a Como? “Ma non scherziamo: cara, bella Como, ti saluto e me ne torno in Toscana, non sono mai stato preso in giro tanto”.
Stesso concetto dal collega pugliese: “Ho fatto più di mille chilometri per questa cosa qui? Assurdo e, scrivilo, non è colpa di chi ha organizzato (l’azienda JM consult cui gli ambulanti hanno versato quote di partecipazione comprese tra i 200 e i 350 euro a seconda dei prodotti venduti, Ndr). La colpa è del Comune che ha spacciato questa piazza come un punto centrale, d’eccellenza“.
Così mentre i mercatini sembrano, per esempio in via Giovio, ragione di rinascita e in altre zone come Borgo Vico nascono comitati per il rilancio culturale e sociale piazza Roma resta la solita piccola fiammiferaia di cui tutti hanno grande compassione, di cui tutti parlano, come sorella perduta, e versano lacrima amara. Ma infine, la piazzetta, resta lì, com’è: sola e incompresa.

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