Il progressivo abbassamento del livello del Lago di Como, causato dalla persistente assenza di precipitazioni e dalle elevate temperature registrate nelle ultime settimane, riporta al centro dell’attenzione il tema della crisi idrica in Lombardia e delle possibili conseguenze per cittadini, imprese e attività produttive del territorio.
“L’attuale situazione del Lago di Como, tra i principali bacini idrici italiani, desta crescente preoccupazione non solo sotto il profilo ambientale, ma anche per le possibili ripercussioni sull’approvvigionamento idrico, sull’agricoltura, sulla navigazione, sul turismo e sull’intero sistema economico lariano. La decisione di Regione Lombardia di avviare un confronto con gli enti competenti per garantire adeguati rilasci d’acqua dagli invasi idroelettrici conferma la necessità di monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e di pianificare interventi tempestivi”, dice il Codacons.
“Fondamentale che cittadini, imprese e operatori economici possano contare su informazioni puntuali e trasparenti riguardo allo stato delle risorse idriche e alle strategie adottate per prevenire un aggravamento dell’emergenza”.
Per tali motivi il Codacons Lombardia ha inviato una richiesta formale a Regione Lombardia, Prefettura di Como, Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori e agli altri enti competenti affinché vengano resi pubblici i dati aggiornati sul livello del Lago di Como, sulle riserve idriche disponibili e sulle misure già adottate o programmate per fronteggiare la crisi. L’associazione chiede inoltre di conoscere le eventuali ricadute previste sull’approvvigionamento idrico, sulle attività agricole, sul comparto turistico, sulla navigazione e sulle imprese del territorio, al fine di garantire la massima tutela dei cittadini e dei consumatori”.
Il Codacons Lombardia annuncia infine la presentazione di un esposto alle autorità competenti affinché venga verificata la gestione della crisi idrica, la programmazione degli interventi di prevenzione e l’adeguatezza delle misure adottate per salvaguardare il territorio, l’economia locale e gli interessi dei consumatori.
