Milano Certosa District taglia un traguardo significativo superando i 75mila metri quadrati di spazi riqualificati, pari a tre quarti della superficie totale prevista dall’intero piano di rigenerazione urbana. Il distretto ospita attualmente 25 realtà aziendali e accoglie circa 150.000 persone ogni anno, tra dipendenti, studenti, visitatori e fruitori delle aree pubbliche e commerciali.
Entra poi nel vivo l’inaugurazione del polo di via Giovanni Barrella, interamente dedicato alla cultura del “saper fare” nel comparto moda. Nato dalla sinergia tra l’Istituto Secoli e l’Ars Sutoria School, e sviluppato in collaborazione con WAO-We Are Open, il progetto comprende complessivamente 12.000 mq destinati alla didattica e al co-living. L’intervento include 187 unità abitative, attualmente in fase di ultimazione e operative da gennaio 2027, pensate per accogliere studenti, lavoratori e giovani professionisti. Completano l’opera oltre 6.000 mq di verde pubblico, arricchiti da una piazza alberata, aree giochi polifunzionali, spazi per lo sport outdoor, orti condivisi e zone dedicate alla socialità.
Nuove imprese e sviluppo immobiliare nel distretto
Il tessuto produttivo e terziario continua ad arricchirsi. Oltre a Rossignol, che ha scelto il Milano Certosa District per stabilire la propria sede italiana comprensiva di uffici, showroom e laboratorio, l’area si prepara ad accogliere un importante gruppo internazionale nei 2.500 mq riqualificati della storica “Cattedrale”, destinata a diventare il quartier generale italiano della società entro l’anno. Parallelamente, l’offerta del quartiere si amplierà nei prossimi due anni con un nuovo intervento residenziale destinato alla vendita, che aggiungerà un’ulteriore funzione al percorso di trasformazione urbana.
Cresciuto nel tempo attraverso il recupero progressivo di diversi complessi ex industriali, il Milano Certosa District abbraccia oggi diverse realtà iconiche:
-
La Forgiatura, il campus situato in via Varesina 204 che accoglie la sede di Beko Europe e la food court dedicata (nell’immagine di copertina tratta dal sito ufficiale del Certosa district)
-
Il Pennellificio e la Galleria degli Artigiani;
-
L’Hub Certosa e la Cattedrale;
-
Gli spazi di via Giovanni da Udine, con la piazza su cui si affacciano CoFactory, Auto1 e Duro.
A conclusione di tutti i cantieri, il Milano Certosa District restituirà al quadrante nord-ovest del capoluogo lombardo 100.000 mq completamente rigenerati, suddivisi tra 16.000 mq di verde, circa 13.000 mq dedicati alla formazione e al residenziale, e 6.000 mq riservati alla ristorazione e ai pubblici esercizi.
Nuove aperture e accelerazione della rigenerazione urbana
La prima parte del 2026 ha segnato l’avvio delle attività per Department 184, Nomad e Club Dept 184, insediatisi nei 7.000 mq della ex sede Sandvik. Contestualmente, procedono a ritmi serrati i lavori per la realizzazione del nuovo parco pubblico di 10.000 mq in via Varesina 184, adiacente a Department 184.
L’operazione imprime una forte accelerazione alla trasformazione del quadrante nord-ovest milanese. Un percorso iniziato con La Forgiatura — area industriale dei primi del Novecento riconvertita in un campus integrato da 30.000 mq che ospita colossi come Medtronic, Zeiss e Sandvik — e proseguito con il complesso di via Varesina 204 (sede di Beko Europe, ex Whirlpool) e il Pennellificio, che accoglie gli uffici di RealStep Sgr, Schaeffler e la neoarrivata Rossignol. La mappa si completa con gli spazi di via Giovanni da Udine (CoFactory di Designtech e Auto1) e la vicina Cattedrale, uno spazio di 2.500 mq con 12 metri d’altezza (già sede di Koelliker) che accoglierà la nuova sede internazionale entro la fine del 2026.
Questa metamorfosi ha profondamente modificato la vivibilità del quartiere, animandone le serate oltre il tradizionale orario lavorativo. Alle proposte gastronomiche si affiancano infatti il ristorante stellato ABBA di Fabio Abbattista e il Club Giovanile Milano — tra i nuovi punti di riferimento della ristorazione meneghina —, affiancati recentemente da Nomad (nato dall’esperienza del gruppo Baldaccini dello storico Hollywood) e da Duro, il club di musica elettronica d’avanguardia ideato da Marco e Riccardo Augeri, in arte The Robinson.
