Se ne è andata oggi Ines Figini, sopravvissuta ad Auschwitz. Aveva 98 anni. Non aveva 22 anni quando fu deportata.
Era il marzo del 1944 quando arrivò nel campi tedesco nella Polonia occupata dai nazisti dove ha visto, come ha raccontato in alcune occasioni: “Bimbi in colonna obbligati a andare a morire nelle camere a gas”.
Non ebrea, non partigiana, non antifascista. Eppure parte precisa di quanti si opponevano, operaia della Tintoria Comense aveva difeso apertamente i compagni operai che volevano scioperare contro il regime fascista di Salò. Per questo fu arrestata e deportata.
Non solo Auschwitz-Birkenau, Ines Figini passò anche a Mauthausen e Ravensbrück. Poi in un ospedale militare per un anno e mezzo.
Per mezzo secolo ha atteso poi ha raccontato i suoi giorni nell’orrore in Tanto tu torni sempre. Ines Figini, la vita oltre il lager (Melampo, 2012).
I funerali si svolgeranno martedì nella Basilica del Crocifisso alle 10.30. Era stata insignita dell’Abbondino D’Oro, massima onorificenza cittadina, nel 2004.
Così la ricorda l’ex sindaco, Mario Lucini.
Qui una splendida testimonianza rilasciata da Ines Figini lageredeportazione.org.