Lunedì 18 maggio, la provincia di Como potrebbe svegliarsi con un Comune in meno. Il giorno precedente, domenica 17 maggio dalle 7 alle 23, i cittadini di Lurago d’Erba e Lambrugo sono chiamati alle urne per esprimersi sulla fusione tra i due paesi in un’unica amministrazione comunale.

Sebbene la sparizione “sulla carta” dell’ente attuale richieda i successivi passaggi istituzionali e le ratifiche formali, il voto popolare rappresenterà lo spartiacque decisivo per il futuro del territorio.
I numeri della fusione: abitanti ed elettori
In caso di vittoria del “Sì”, nascerebbe un nuovo Comune comasco con una popolazione di oltre 8.100 abitanti (composti dai 5.600 residenti di Lurago d’Erba e i 2.500 di Lambrugo).
Ecco il quadro del corpo elettorale coinvolto:
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Lambrugo: poco meno di 2.000 elettori.
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Lurago d’Erba: quasi 4.400 elettori.
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Totale: circa 6.400 cittadini chiamati alle urne.
Come funziona il referendum: quorum e regole del voto
Perché la consultazione sia valida e il progetto di fusione prosegua, è necessario rispettare criteri precisi:
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Il Quorum: deve votare il 25% dell’elettorato in ciascun singolo Comune (corrispondente al 50% più uno del totale complessivo dei votanti potenziali).
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L’esito: il “Sì” deve prevalere in entrambi i Comuni. Se in anche una sola delle due amministrazioni dovesse vincere il “No”, il progetto di fusione decadrebbe immediatamente.
Quale sarà il nome del nuovo Comune?
Oltre alla scheda di colore verde per esprimere il sì o il no alla proposta di fusione, gli elettori ne avranno una seconda scheda di colore giallo dove saranno scritte le tre proposte di nome per l’eventuale nuovo Comune.

I nomi sono:
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Lambrugo con Lurago
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Lurago al Lambro
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Borgo Comasco
Incentivi economici: oltre 12 milioni di euro in 15 anni
Uno dei punti cardine del dibattito riguarda le risorse economiche. Secondo le stime attuali, la fusione garantirebbe al nuovo ente incentivi statali straordinari particolarmente significativi:
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Circa 807.000 euro all’anno di contributi.
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Erogazione garantita per 15 anni.
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Un beneficio totale che supera i 12 milioni di euro.
Le tappe successive
Se l’esito del referendum dovesse essere favorevole, il percorso istituzionale porterebbe alla nascita formale del nuovo Comune nel gennaio 2027.