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Attualità

Storico in Svizzera: nel tunnel da 2 miliardi la maxi fresa buca la montagna, caduto primo diaframma nord

Un momento storico per le infrastrutture svizzere si è compiuto oggi, mercoledì 29 aprile 2026. Poco prima di mezzogiorno, nel settore nord della seconda galleria stradale del San Gottardo, è caduto il primo diaframma.

Lo scavo ha raggiunto un punto cruciale situato a 4 chilometri dall’imbocco, un traguardo definito dall’Ufficio federale delle strade (USTRA) come una vera e propria pietra miliare per l’intero progetto.

L’evento è stato celebrato con una cerimonia ufficiale alla quale hanno preso parte numerosi minatori e professionisti impegnati nel cantiere, segnando il successo di una fase complessa del raddoppio.

Il primo passaggio: la fresa “Alessandra” completa la prima tratta

Dopo circa 14 mesi di avanzamento costante, la fresa meccanica (TBM) battezzata “Alessandra” ha fatto il suo ingresso nella caverna della cosiddetta “zona di disturbo nord”. Questa sezione specifica era stata precedentemente scavata con metodo tradizionale a causa della particolare friabilità della roccia, che non permetteva l’uso diretto della fresa.

Rispettando la secolare tradizione mineraria, il primo ad attraversare il nuovo passaggio è stato un minatore, portando con sé l’effige di Santa Barbara, protettrice di chi lavora nel sottosuolo.

Prestazioni record: quasi 35 metri di scavo al giorno

Secondo i dati tecnici forniti dall’USTRA, la galleria scavata finora si è sviluppata prevalentemente attraverso il granito dell’Aare, una roccia che ha permesso ritmi di lavoro sostenuti. Durante la realizzazione dei primi quattro chilometri, il cantiere ha registrato punte di avanzamento eccezionali, sfiorando i 35 metri di scavo quotidiani.

Prospettive future: in agosto lo scavo completo verso sud

Il cronoprogramma dei lavori prevede che, nelle prossime settimane, la fresa «Alessandra» attraversi interamente la caverna della zona di disturbo. Presumibilmente nel mese di agosto 2026, inizierà lo scavo a sezione completa del tratto successivo in direzione sud.

Parallelamente, anche sul versante meridionale (Airolo) le attività procedono a pieno ritmo. Negli ultimi mesi sono stati realizzati alcune centinaia di metri di galleria con metodo tradizionale; tale operazione è stata necessaria per liberare frontalmente la seconda fresa meccanica, “Paulina”, rimasta temporaneamente ferma in attesa del completamento delle nicchie di servizio.

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