Ancora reazioni dopo la bocciatura al tar del ricorso contro la chiusura della scuola primaria di Ponte Chiasso. Oggi prende parola il Pd:
Prendiamo atto delle sentenze del Tar relative alla chiusura della scuola primaria di Ponte Chiasso e dell’asilo nido Magnolia. Esprimiamo il massimo rispetto per i pronunciamenti della magistratura amministrativa, tuttavia, la conferma che la discrezionalità amministrativa sia ritenuta legittima non sposta di un millimetro il giudizio politico: è una decisione politica profondamente sbagliata e un autentico disastro sociale per la nostra città.
A Ponte Chiasso assistiamo alla perdita di un presidio sociale fondamentale. La scuola non è solo un insieme di mura, ma il cuore pulsante di un quartiere di frontiera che necessita di investimenti e coesione, non di abbandono istituzionale.
La scuola De Calboli è uno dei pochi presidi di un quartiere strategico e allo stesso tempo fragile. Rappresenta un progetto vivo di presenza attiva, con servizi offerti al territorio – si pensi ad esempio alla biblioteca, riqualificata grazie ai fondi Pnrr – e un’idea concreta di inclusione e condivisione. Un istituto da valorizzare e rilanciare, dove investire, non certo da chiudere ed abbandonare.

Per quanto riguarda il nido Magnolia, la sua chiusura crea un vuoto inaccettabile. L’assenza di un servizio per la prima infanzia nell’intera area che va dalla zona lago fino a via Italia Libera rappresenta un grave problema per le famiglie comasche.
Questa Amministrazione sta portando avanti una sistematica distruzione dei nidi d’infanzia pubblici. Al contrario, i servizi 0-3 anni dovrebbero essere diffusi capillarmente in ogni quartiere perché rappresentano uno degli strumenti fondamentali per contrastare attivamente il fenomeno della denatalità, offrendo supporti concreti a chi decide di avere figli.
Il sindaco Rapinese sceglie invece di subire passivamente il calo demografico, usandolo come scusa per tagliare i servizi. Le conseguenze pratiche di queste due chiusure sono inoltre pesantissime: la difficoltà di gestione quotidiana per i genitori lavoratori, il disagio per i bambini più piccoli, costretti a svegliarsi prima per raggiungere strutture lontane, l’aumento del traffico veicolare dovuto agli spostamenti forzati verso altri quartieri, lo smantellamento della rete sociale e di comunità in un’area centrale della città.
Noi esprimiamo forte contrarietà rispetto alla politica dell’amministrazione attuale sul tema istruzione. Abbiamo fatto proposte concrete alternative, rimaste inascoltate. La città che immaginiamo e vogliamo costruire sa andare oltre i freddi numeri, governa le tendenze di lungo periodo.
Come Partito Democratico continueremo a batterci al fianco dei genitori e dei quartieri per un’idea di città che mette al centro la scuola pubblica, l’infanzia e il welfare di prossimità. Il nostro progetto è per una Como che creda nel sistema scolastico, investendo e rilanciando, una città che progetta un futuro con più cittadini e più famiglie.
Daniele Valsecchi, segretario cittadino PD Como
Francesco Finizio, referente scuole PD Como