Il mercato mondiale dell’alta gioielleria celebra un nuovo primato assoluto. Il diamante “Ocean Dream”, una pietra d’eccezione classificata come fancy vivid blu-verde, si è confermato il protagonista indiscusso della stagione internazionale delle aste di lusso.
Durante l’evento organizzato da Christie’s nella capitale elvetica, il prezioso cimelio è stato battuto per la cifra record di 13.567.500 franchi svizzeri (pari a circa 13,9 milioni di euro), stabilendo il nuovo primato mondiale per un diamante di questa specifica e rarissima colorazione.
Una sfida tra collezionisti lunga venti minuti
L’aggiudicazione non è stata immediata: il lotto è stato al centro di una spettacolare e serrata competizione tra i più importanti collezionisti privati del globo. La battaglia al rialzo è durata oltre venti minuti, un tempo insolitamente lungo per gli standard delle aste di questo livello, consacrando l’Ocean Dream come il pezzo più prezioso dell’intera Luxury Week svizzera.
I numeri dell’asta “Magnificent Jewels”
Il successo del diamante blu-verde ha fatto da volano all’intero catalogo della vendita “Magnificent Jewels”. L’asta ha totalizzato un volume d’affari complessivo di 51.859.550 franchi svizzeri (circa 53,2 milioni di euro). I dati evidenziano un mercato in stato di grazia:
Perle naturali e icone del cinema: gli altri lotti di rilievo
Oltre al diamante da record, Christie’s ha registrato risultati eccellenti per altri pezzi iconici:
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Perle Naturali: Una raffinata collana a due fili di perle naturali e diamanti è stata venduta per 4.147.000 franchi svizzeri (circa 4,25 milioni di euro), quadruplicando la stima minima iniziale.
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Alta Gioielleria Storica: Una collana in rubini e diamanti firmata Boucheron, realizzata originariamente per l’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative di Parigi del 1925, è stata assegnata per 1.206.500 franchi svizzeri (circa 1,24 milioni di euro).
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Cimeli del Grande Schermo: Ha brillato anche il celebre sautoir di Cartier visto nel film “Il grande Gatsby” del 1974. Il gioiello è stato battuto per 444.500 franchi svizzeri (circa 456 mila euro), confermando come la provenienza culturale e cinematografica aggiunga un valore inestimabile ai preziosi d’epoca.