Un conto dal carrozziere da 18.750 franchi per un tamponamento mai avvenuto. È la truffa tentata nel Canton Berna da un automobilista che, con la complicità di un amico, ha cercato di far passare un vecchio danno da parcheggio sulla sua Porsche Panamera per le conseguenze di un grave incidente stradale.
Il piano, emerso dagli atti giudiziari riportati dal quotidiano 20 Minuten, era apparentemente semplice: l’amico, alla guida di un’Audi, avrebbe dovuto simulare un tamponamento ad alta velocità. Secondo la versione fornita alla compagnia assicurativa, l’impatto avrebbe spinto la Porsche contro un muro, giustificando così l’ingente somma richiesta per la riparazione.
La perizia e le sanzioni del tribunale
Gli esperti dell’assicurazione hanno avviato un’indagine approfondita, scoprendo che la maggior parte dei danni segnalati sulla fiancata e sul retrotreno era antecedente al presunto scontro. In realtà, si trattava di piccoli urti da parcheggio il cui ripristino avrebbe risposto a soli 2.028 franchi.
Scoperta la frode, la compagnia ha bloccato il risarcimento e fatto scattare la denuncia penale. Il giudice ha condannato l’uomo al pagamento di:
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2.550 franchi di pena pecuniaria (15 aliquote giornaliere da 170 franchi);
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850 franchi di multa amministrativa supplementare.
Un fenomeno diffuso: 3.000 frodi all’anno
Il caso non rappresenta un episodio isolato. Secondo i dati forniti da AXA, le simulazioni di incidente per coprire danni preesistenti sono tra le scorrettezze più ricorrenti. Spesso gli automobilisti tentano questa strada per evitare il pagamento della franchigia o per ripristinare la carrozzeria a spese della compagnia.
La task force antifrode dell’assicurazione esamina ogni anno circa 5.500 dossier sospetti: oltre 3.000 di questi si rivelano veri e propri tentativi di truffa.
